Pur partendo in negativo dopo lo scorso venerdì nero, con il primo indice Ftse Mib a -0,53% (20.602 punti), la Borsa di Milano recupera e risale a +0,45% dopo la prima mezz’ora di scambi. A sostenere il listino principale sono i titoli legati al petrolio con l’aumento del presso del greggio, come Tenaris (+1,87%) e Saipem (+1,32%); in salita anche Stmicroelectronics (+1,37%) e Ferrari (+1,35%). In forte calo Telecom Italia (-3,17%).
Borse asiatiche in ordine sparso dopo il recente accordo Usa-Messico-Canada (Usmca), che sostituisce il Nafta. Chiusi i mercati cinesi per festività. Tokyo (+0,52%) ha archiviato la seduta in rialzo, grazie all’apprezzamento del dollaro sullo yen.
Oggi riunione dell’Eurogruppo, mentre sul fronte macroeconomico sono in arrivo numerosi dati. Atteso l’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona, Italia, Francia, Germania e Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Per l’Eurozona e l’Italia attesi anche i dati sulla disoccupazione ad agosto.
Il petrolio continua a correre: i contratti sul greggio Wti con scadenza a novembre guadagnano 30 centesimi a 73,55 dollari al barile. Il Brent sale di altri 54 centesimi a 83,27 dollari. A spingere i prezzi a livelli che non si toccavano da novembre 2014 il calo della produzione Usa ed il dibattito sulle forniture tra il presidente Trump e l’Opec per garantire la stabilità dei mercati.
Nei cambi l’euro è in netto calo sul dollaro in avvio degli scambi in Europa: la moneta unica europea passa di mano a 1,1585 dollari contro il valore di 1,1612 dopo la chiusura di Wall street venerdì. Contro lo yen l’euro invece si apprezza a 132,03.
Lo spread è in rialzo a 274 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,2%.
























