Chiusura positiva per le Borse europee spinte dall’ottimo andamentoe di Dow Jones e S&P 500 a Wall Street che hanno fatto dimenticare le preoccupazioni per le guerre commerciali e per le difficoltà della Brexit. Londra segna +1,6%, Francoforte + 0,8%, Parigi +0,7%, dopo che gli Stati europei hanno bocciato la proposta britannica al summit di Salisburgo, in Austria.
A Milano, la decisione di Fitch di abbassare all’1,2% dall’1,3% le stime di crescita sull’Italia non ha impedito una performance positiva di Piazza Affari Ftse Italia All-Share a 23.816,60 punti (+0,60%) e Ftse Mib a 21.536,74 punti (+0,69%).Lo spread tra BTp e Bund ha chiuso in contrazione. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco ha concluso le contrattazioni a 221 punti base, dai 224 punti della chiusura di ieri. Scende anche il rendimento del decennale italiano di riferimento, al 2,67%, dal 2,72% del closing di ieri.
Tra i maggiori rialzi Cnh (+2,83%) e Banca Mediolanum (+2,57%), seguite da Ubi Banca (+2,23%) e Finecobank (+2,06%). Fuori del listino principale Orsero (+4,09%) è spinta dal recente rafforzamento in Spagna, Fincantieri (+5,17%) accentua il trend di crescita e Banca Carige ha chiuso invariata tra scambi elevati, sono passati di mano oltre 340 milioni di pezzi all’indomani della vittoria della lista Malacalza all’assemblea dei soci. Gli analisti di Equita hanno confermato per la banca ligure il rating “hold” e l’obiettivo di prezzo a 0,01 euro per azione.
Sul mercato dei cambi, la sterlina ha perso terreno in scia alle difficoltà della Brexit: euro su sterlina a 0,8983 e sterlina su dollaro a 1,3067, mentre la divisa europea passa di mano a 1,1744 dollari (1,1793 in avvio e 1,1769 alla vigilia), e 132,2335 yen (133,014 e 131,98). Il dollaro vale 112,59 yen (112,77 in avvio).
Il petrolio è stato frenato dalle voci di un possibile aumento della produzione Opec. Il Wti consegna novembre sale dello 0,37% a 70,58 dollari al barile.
























