Chiusura in calo moderato per le Borse europee che sembrano avere assorbito parzialmente l’urto della crisi turca. Francoforte segna -0,53%, Londra -0,33%, Parigi -0,04%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.203,09 punti (-0,61%) e Ftse Mib a 20.969,26 punti (-0,58%).
La crisi turca ha avuto un effetto sensibile sullo spread BTp/Bund per le possibili conseguenze sul sistema bancario italiano. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco ha terminato la seduta a 279 punti base, in aumento di 12 punti rispetto alla chiusura di venerdì. In deciso rialzo anche il rendimento del BTp benchmark decennale che dal 2,99% venerdì scorso in chiusura ha chiuso al 3,10%.
A Milano deboli i bancari, con Banco Bpm (-3,01%), Ubi Banca (-2,89%) e Unicredit (-2,58%), considerata particolarmente esposta in Turchia. Bene invece Azimut (+2,40%) in scia ai dati positivi sulla raccolta di luglio e Unipol (+2,27%) dopo buona la semestrale diffusa venerdì.
La Turchia ha penalizzato duramente Astaldi (-6,17%) che intende vendere la concessione del Terzo Ponte sul Bosforo nell’ambito dell’operazione di rafforzamento patrimoniale.
Sul mercato valutario, l’euro chiude a 1,141 (stabile rispetto a venerdi’) e vale 126,36 yen; euro/yen a 110,74.
Il petrolio cala con il Wti (consegna ottobre) che segna -0,46% a 66,63 dollari al barile.
























