Sia Fca (+5,8%), sia Ferrari (+1,49%), ma soprattutto la Juventus (+11,19%), fuori dal paniere principale, sono andate molto bene in questa seduta di borsa che ha visto chiudere il Ftse Mib a +1,05%.
A incidere non saranno solo state le ipotesi di abbattimento dazi sul comparto auto con le ipotesi di trattativa Bruxelles-Washington e un report positivo di Jefferies, ma, ipotizziamo, anche il fatto che il gruppo Fca potrebbe diversificare l’ingaggio del fuoriclasse portoghese con un contratto da testimonial global. Non è un caso che tutti i titoli della galassia Angelli siano andati molto bene.
In rialzo anche le Generali (+2,28%), dopo la cessione della controllata tedesca Leben, dalla quale incasseranno circa 1,9 miliardi di euro
Chiusura positiva per le Borse europee, la migliore è stata Francoforte, che ha guadagnato l’1,19%. Parigi +0,86% e Londra (+0,4%).
In ribasso il prezzo del petrolio dopo la diffusione dei numeri sulle scorte Usa, salite oltre le attese, di 1,245 milioni di barili a 417,881 milioni di unità. Il Wti scende a 73,21, il Brent a 77,87.
Nei cambi, l’euro è tornato a 1,1702 dollari (da 1,164 dollari ieri). La moneta unica vale 129,37 yen (da 128,693 yen).
In risalita il divario tra Bund decennale italiano e l’omologo tedesco: spread a 242 punti base dai 235 punti di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,72%.
























