Chiudono positive le Borse europee trainate da Wall Street in frazionale rialzo dopo le perdite di ieri. Il Dax di Francoforte segna +0,74%, il cac 40 di Parigi +0,57%, il Ftse 100 di Londra +0,26%.. Il rialzo anche Milano, con Ftse Italia All-Share a 25.079,93 punti (+0,66%) e Ftse Mib a 22.798,15 punti (+0,73%).
Rimangono i timori per le misure protezionistiche di Trump, intenzionato a introdurre nuovi dazi nei confronti della Cina, mentre sale l’attesa per il meeting della Fed che si concluderà domani, per capire qla direzione della politica monetaria Usa dei prossimi mesi.
A Piazza Affari bene Fineco (+2,6%), Fca (+2,5%), Stm (+2,2%) e Tenaris (+2%), in calo Telecom Italia (-1,4%), Recordati (-1,6%) e Cnh (-1,1%) dopo l’annuncio delle dimissioni di Richard Tobin dalla carica di amministratore delegato e anche A2A (-1%) che ha diffuso i risultati del 2017 e il Piano Strategico 2018 – 2022.
Sul Forex intanto il dollaro risale a 106,4 nei confronti dello yen e riporta il cambio con l’euro a 1,226, con la moneta unica penalizzata dall’indice Zew di marzo che ha visto la fiducia degli investitori istituzionali tedeschi crollare ai livelli di settembre.
Tra le materie prime, l’oro scivola a 1.311 dollari l’oncia, sui minimi di circa tre mesi, mentre risalgono di quasi due punti percentuali le quotazioni del petrolio. Wti e Brent tornano rispettivamente a 63,3 e 67,1 dollari al barile, sui massimi di due settimane, favoriti dagli sforzi dell’Opec, dalle tensioni in Medio Oriente tra Arabia Saudita e Iran e dall’ulteriore calo dell’output in Venezuela.
Sull’obbligazionario lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 131 punti base da 139 di ieri, col rendimento del decennale del Tesoro all’1,88%.
























