«Ci sono tante persone che in questi giorni hanno chiesto di entrare nel Pd. Io stesso ho fatto cinque tessere di recente ma sento parlare di nuove iscrizioni in diversi circoli della città». Così Alberto Pandolfo, segretario provinciale del Pd genovese, commenta per Liguria Business Journal l’uscita dal partito annunciata oggi da Simone Regazzoni che nei giorni scorsi si era già dimesso dalla Direzione provinciale.
Dopo la sconfitta elettorale Regazzoni, da tempo critico verso la dirigenza del Pd genovese e ligure ora anche nazionale, aveva chiesto, insieme ad altri renziani, un congresso provinciale e regionale immediato, con l’azzeramento di tutte le cariche e la costruzione di un partito nuovo. La richiesta non è stata accettata e Regazzoni ha deciso di lasciare. «Tutti noi – precisa Pandolfo – vogliamo un rinnovamento del Pd ma non in quei termini. Molti militanti in questi giorni hanno capito che c’è bisogno di lavorare nel Pd, non di fondare l’ennesimo nuovo partito della sinistra, e tornano a impegnarsi e cercano di portare con sé altri compagni. Si mobilitano giovani lavoratori e anziani “pensatori”. Comunque io non posso fa altro che dare il benvenuto a chi arriva e salutare con dispiacere chi ha dato un contributo finora e e poi ha deciso di prendere un’altra strada».
























