“C’è un pezzo d’Italia che è ripartito e sta funzionando. Ora bisogna stare con i piedi per terra: non abbiamo sanato le ferite della crisi che sono profondissime. E se il centrosinistra è in difficoltà è anche perché ha avuto l’arroganza di dire che le abbiamo risolte. Noi dobbiamo dire con grande chiarezza che le cose stanno messe meglio, abbiamo girato un angolo ma ci vuole tanto lavoro serio per chiuderle». Lo ha detto il ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda, in collegamenti Skype con Palazzo della Meridiana di Genova dove si teneva un incontro elettorale. «Noi abbiamo provato a fare delle cose ambiziose, importanti e serie per questo Paese – ha precisato Calenda – non ci sono venute tutte. Le abbiamo comunicate in modo sbagliatissimo, abbiamo dato un senso di arroganza, ma lo abbiamo fatto con entusiasmo e ambizione».
Il ministro ha parlato poi dei contenuti della campagna elettorale.
«Ho l’impressione – ha sottolineato – che in queste elezioni alla fine della fiera si confronti un’idea seria, che può commettere degli errori ma con l’intenzione di fare delle cose serie per il Paese e con una visione, e dall’altro lato un’idea un po’ cialtrona secondo cui la politica deve dare risposte un po’ suicide come quelle della lega. Quanto a M5S, ho letto nel lloro programma che vogliono fare delll’Italia una smart nation. Non sono certo contrario ma ho visto che all’argomento dedicano due righe. O hanno scoperto il segreto della pietra filosofale o c’è tanta superficialità».
«Credo sia dovere di tutti – ha aggiunto – alzarsi in piedi per queste elezioni e combattere per non riconsegnare l’Italia a chi si comporta poco seriamente»
























