Chiusura negativa per le Borse europee, nell’attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse nell’ultimo giorno del Fomc presieduto da Janet Yellen. Si prevede un rialzo dei tassi. Domani, inoltre, la Banca centrale europea diffonderà le previsioni sull’andamento del pil e dell’inflazione europei.
Parigi segna – 0,51% a 5.399 punti, Francoforte-0,44% a 13.125 punti, Londra -0,05% a 7.496 punti. Milano maglia nera con Ftse Italia All-Share a 24.746,38 punti (-1,36%) e Ftse Mib a 22.400,19 punti (-1,44%).
A Piazza Affari hanno sofferto i titoli bancari nell’ipotesi che la Bce inasprisca la normativa sugli npl. Anche le indiscrezioni sulla data delle prossime elezioni hanno riportato un clima di incertezza per le prospettive politiche del paese. Unicredit, all’indomani della presentazione dell’aggiornamento del piano industriale, ha registrato -4,75%, nonostante abbia annunciato un pay out sui dividendi più generoso per i prossimi anni: passera’ dal 20 al 30% e forse al 50% dopo il 2019.
Sul fronte dei cambi, l’euro rimane sotto la soglia di 1,18 nei confronti del dollaro. La moneta unica è scambiata a 1,1765 (1,1727 ieri sera) ed è scambiata a 133,03 yen, mentre il dollaro/yen è a 113,09.
Ha invertito direzione il prezzo del greggio (-0,53% il Wti consegna a gennaio a 56,83 dollari al barile), a causa de i problemi a un oleodotto nel mare del Nord. In piu’ oggi il Dipartimento americano dell’Energia ha annunciato che negli States nella settimana conclusa l’8 dicembre le scorte di petrolio sono calate di 5,117 milioni di unita’ a 442,986 milioni, mentre gli analisti attendevano un ribasso di 2,9 milioni.
Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni chiude in netto rialzo a 147 da 138 punti base di ieri, con un rendimento all’1,78%.
























