Chiusura in rialzo per le Borse europee, dopo la debolezza delle ultime sedute. Soltanto Milano, con Ftse Italia All-Share a 24.485,89 punti (+0,31%) e Ftse Mib a 22.206,60 punti (+0,22%), termina in negativo, a causa della debolezza delle banche, innescata dai casi Carige (titolo oggi sospeso per mancato completamneto del consorzio di garanzia) e Creval, alle prese con il lancio di un aumento di capitale da 700 milioni.
Parigi segna +0,66%, Francoforte +0,55%, Londra +0,19%, Madrid + 0,75%%
A Piazza Affari hanno perso quota le Bper (-2,7%) le Banco Bpm (-2,8%), le Ubi (-2,5%) e le Unicredit (-0,24%).
Sul fronte dei cambi, l’euro resta al di sotto della soglia di 1,18 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1770 dollari (da 1,1796 ieri in chiusura). Vale inoltre 132,83 yen (da 133,44 yen), mentre il dollaro si attesta a 112,84 (da 113,12 yen).
Ha continuato a perdere terreno il greggio, che poi si è stabilizzato sul finale, nonostante i timori legati americana che ha registrato un nuovo massimo storico (9,65 milioni di barili al giorno). Il wti, contratto con consegna a gennaio, e’ invariato a 55,54 dollari al barile.
Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude stabile a 145 punti base, con un rendimento all’1,83%.
























