Chiudono positive ma poco mosse le Borse europee, in testa Madrid (0,74%), dopo gli operatori hanno apprezzato la fermezza del governo spagno che ha commissarriato la Catalogna. Lo spread tra Bonos, i titoli di stato spagnoli, e i Bund tedeschi, è sceso a quota 108 punti, con un rendimento dell’1,44%. Standard & Poor’s, in una nota evidenzia che i recenti sviluppi nella Comunità autonoma di Catalogna non dovrebbero «avere alcun impatto immediato sul rating sovrano della Spagna (BBB+) o le sue prospettive». Ora gli investitori guardano ai dati positivi sulla fiducia dei consumatori americani e alla riunione Fed di domani che dovrebbe confermare l’attuale livello dei tassi. L’indice Euro Stoxx chiude in rialzo dello 0,32% a 3.673 punti. Parigi segna+0,18%, Londra +0,16%, Francoforte è chiusa per festività.
In crescita anche Milano, con Ftse Italia All-Share a 25.222,39 punti (+0,23%)e Ftse Mib a 22.793,69 punti (+0,18%)
Sul Forex l’euro/dollaro torna in area 1,165, mentre il dollaro/yen risale a 113,7 dopo che la Bank of Japan ha mantenuto inalterata la propria politica monetaria dichiarando che il target di inflazione del 2% sarà raggiunto nell’anno fiscale 2019-2020.
Tra le materie prime poco mosso il petrolio, con Wti e Brent rispettivamente a 54,2 e 60,8 dollari al barile.
Sull’obbligazionario il rendimento del Btp italiano scende all’1,81% con un differenziale dal Bund tedesco in area 145 punti base.
A Piazza Affari balza Cnh (+5,5%) dopo i risultati del terzo trimestre in crescita e il miglioramento dell’outlook per l’intero esercizio. Bene anche Mediaset (+2,4%), Ferrari (+2%) in vista dei dati trimestrali di giovedì, Exor (+1,8%) e A2A (+1,6%), scendono Intesa (-0,9%) e Unicredit (-1,7%).
























