Chiusura poco mossa per le Borse europee, tranne Madrid dove L’ Ibex 35 di Madrid guadagna il 2,6%, dopo che il premier Rajoy ha destituito Puigdemont e convocato le elezioni per il 21 dicembre in risposta alla dichiarazione di indipendenza della Catalogna. La giornata non ha offerto spunti significativi, neppure Wall Street ha stimolato gli operatori europei, con il Nasdaq a -0,1%, il Dow Jones e lo S&P 500 a -0,4% e il Russell 2000 in calo di un punto percentuale. Il Ftse 100 di Londra segna-0,2%, il Dax di Francoforte +0,1%, il Cac 40 di Parigi -0,2%.. . Milano termina con Ftse Italia All-Share a 25.164,77 punti (+0,42%) e Ftse Mib a 22.752,89 punti (+0,39%).
A Piazza Affari spicca Saipem (+4,6%), grazie all’ascesa del petrolio e al successo dell’emissione obbligazionaria con scadenza 7 gennaio 2025 per un importo di 500 milioni. Bene anche Tenaris (+2,4%) e Stm (+2,3%).
Sul Forex l’euro risale a 1,163 dollari, dopo essere sceso sotto quota 1,16 penalizzato dalle vicende in Catalogna e dalle decisioni della Bce, dopo l’estensione del quantitative easing che ha rinviato le aspettative di rialzo dei tassi di interesse al 2019.
Tra le materie prime bene il petrolio, con Brent e Wti rispettivamente a 60,2 e 54 dollari al barile. L’oro recupera fino a 1.278 dollari l’oncia.
























