Chiusura al ribasso per le principali Borse europee, rese caute dall’esito delle elezioni in Germania dove ha vinto la cancelliera Angela Merkel ma si è affermato il partito di destra Adv e hanno perso voti i socialdemocratici che ora potrebbero lasciare la coalizione di governo. Gli operatori finanziari si domandano ora se il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schäuble, che gode della loro fiducia, rimarrà al suo posto. Non ha offerto spunti di rillievo l’intervento del presidente della Bce, Mario Draghi, davanti alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo, mentre domani il numero uno della Fed, Janet Yellen, terrà un discorso al vertice annuale della National Association for Business Economics.
Francoforte segna +0,02%, Parigi -0,27%, Londra – 0,09%. Milano ha chiuso con Ftse Italia All-Share a 24.693,80 punti (-0,52%) e Ftse Mib a 22.389,57 punti (-0,63%).
A Piazza Affari deboli i bancari, netto calo di St Microelectronics (-3,91%). Bene i petroliferi Saipem (+5,3%) ed Eni (+1,2%) in scia alla buona performance del greggio.Fuori dal paniere principale bene ancora Fincantieri (+3,5%), che ha annunciato la costruzione di una nave di prossima generazione per Cunard e sembra prossima a trovare un accordo con i francesi su Stx.
Tra le materie sale il petrolio dopo le indicazioni positive giunte dai Paesi produttori sul riequilibrio del mercato globale. Wti e Brent guadagnano circa due punti percentuali, rispettivamente a 51,7 e 58,3 dollari al barile.
Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund cresce a 170 punti base, con il rendimento del decennale italiano in lieve rialzo al 2,09 per cento.
























