Borse europee euforiche dopo la vittoria al primo turno in Francia del candidato centrista ed europeista Emmanuel Macron. Ottima performance quella di Parigi con un balzo del 4,14%, bene anche Francoforte (+3,37%), su massimi storici, Londra (+2,11%). Ma in testa si è piazzato il listino di Milano (Ftse Italia All-Share a 22.830,97, +4,44%, Ftse Mib a 20.684,41, +4,77%). L’indice Euro Stoxx ha guadagnato il 4% a 3.577 punti. A spingere i listini del Vecchio Continente sono stati soprattutto il comparto finanziario (+4,4%), l’industria (+3,2%) e l’energia (+1,6%).
A Piazza Affari in evidenza le banche, tutte con forti rialzi, a partire da Unicredit (+13,20%) e Ubi (+10,36%). Banco Bpm a +7,71%,Intesa 7,48%, Bper il 6,89%, Banca Generali il 6,30%, Mediobanca 5,17%. . Carige segna +3,19%.
Molto bene anche i titoli dell’energia, con Enel a +6,25%: Eni +2,97%, Saipem +3,16%, Snam +4,43% e Terna +2,65% e gli industriali: Fca +3,52%, Cnh Industrial +4,35% e
la controllante Exor a +6,35%.
Tra i titoli migliori anche Atlantia (+4,29%), Italgas (+4,56%), Leonardo (+4,42%) e Mediaset (+5,29%).
Nessun titolo in rosso nel listino principale.
Sul mercato valutario l’euro è balzato ai massimi da un mese nei confronti del dollaro: la moneta unica chiude a 1,086 (venerdì era a 1,06979 dollari). Quota inoltre 119,45 yen (da 116,71 venerdì), mentre il dollaro-yen si attesta a 109,92.
Cala anche lo spread Btp-Bund, che si attesta a 184 punti base.
























