I giovani ingegneri liguri chiedono sull’ultimo numero di “A&B web edition“, il mensile della Federazione degli Ordini liguri, misure concrete alla Regione e alla pubblica amministrazione ligure per sviluppare l’occupazione giovanile e mettere un freno alla “fuga di cervelli” all’estero. Mentre il nuovo componente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Roberto Orvieto, ex presidente dell’Ordine di Genova, propone un tavolo regionale con le istituzioni per affrontare una situazione che interessa non solo giovani ingegneri e professionisti tecnici ma è trasversale.
”Come dimostrano gli ultimi dati diffusi dall’Istat – riporta A&B – nel dicembre scorso la percentuale di ragazzi fra i 15 e i 24 anni in cerca (vana) di impiego è salita al 40,1%, 0,2 punti in più rispetto a novembre e al livello più alto registrato da giugno 2015, con un miglioramento invece per gli ultracinquantenni. E con una preoccupante tendenza all’emigrazione all’estero dei giovani. Cervelli in fuga che, difficilmente torneranno in patria”.
“In sostanza – prosegue il periodico degli ingegneri – ad amministratori ed istituzioni liguri si chiede innanzitutto la possibilità di accesso ai bandi europei anche per i liberi professionisti, come da direttive europee già recepite dallo Stato; poi meccanismi che nei bandi per i lavori pubblici aiutino chi partecipa associando giovani professionisti; l’aumento di concorsi di idee e di progettazione rivolti ai giovani; maggiori investimenti nella ricerca e misure che inducano le aziende a rimanere sul territorio assumendo giovani e non investendo all’estero; sostegno per opportunità come il coworking (l’affitto di spazi fra professionisti, studi o aziende anche diverse con la creazione di nuovi business, molto sviluppato in città come Milano con l’aiuto del Comune); programmi di investimenti sulle infrastrutture e sulla logistica, togliendo dall’isolamento quelle province, come Imperia, da cui è un’impresa raggiungere in treno non solo Roma (il recente Frecciargento è un miraggio) ma senz’auto è spesso impossibile arrivare anche a Genova”.
























