Chiusura in netto rialzo per la Borsa di Milano, che ha apprezzato, come le altre piazze europee, le dichiarazioni della presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, che prima ha fornito rassicurazioni sull’andamento del mercato del lavoro Usa e poi ha confermato la stretta sulla politica monetaria, facendo capire che a giugno difficilmente si avrà un rialzo dei tassi d’interesse. L’effetto Yellen è stato rinforzato dalla corsa del petrolio che torna ai massimi dall’autunno scorso: il Wti luglio, dopo aver toccato 50 dollari al barile, segna 49,9 (+0,5%), il Brent agosto sale dello 0,75% a 50,93 euro dopo un massimo a 51,3 dollari al barile.
Piazza Affari ha chiuso con Ftse Mib a 17.975,49 (+1,99%) e Ftse Italia All-Share a 19.722,63 (+1,89%).
L’Eurostoxx50 segna un incremento dell’1,5%. Londra registra un +0,18% con l’indice Ftse-100 a 6.284,53 punti, Parigi un +0,93% con l’indice Cac-40 a 4.464,53 punti. Francoforte che ha chiuso a +1,65% con l’indice Dax a 10.287,68 punti.
A Milano in evidenza i finanziari con Unicredit a +3,33%, Mediobanca +1,67%, Intesa Sanpaolo +1,72%, Generali +1,68%. Balzo del Banco Popolare (+6,10%) al suo secondo giorno dell’aumento di capitale da un miliardo di euro varato nell’ambito della fusione con Bpm (+7,59%).
Bene anche gli energetici: Enel +1,53%, Eni +2,32%, Saipem +5,62% all’indomani del nuovo contratto da oltre 200 milioni di dollari in Arabia Saudita.
Tra gli industriali, Fiat Chrysler +4,22%, Ferrari +2,27%, Finmeccanica +1,76%.
Telecom Italiaè salita del 2,13% a quota 0,8630 euro per azione nel giorno in cui il presidente Giuseppe Recchi ha dichiarato tra l’altro di essere ottimista sull’andamento della
controllata Tim Brasil.
Sul fronte valutario, euro poco mosso a 1,1347 dollari (1,1360 ieri in chiusura) e a 121,80 yen (121,87), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 107,31 (107,27). La moneta britannica respira sul tema Brexit: Euro/sterlina a 0,7787 (0,7855 ieri). Strlina/dollaro a 1,4573 da 1,4459.
























