C’è ottimismo nell’apertura del 55esimo Salone Nautico di Genova. 750 operatori, presenti da oggi fino al 5 ottobre alla Fiera di Genova, guardano con positività alle prospettive del settore: «Quest’anno la ripresa si comincia a sentire. Lo abbiamo avvertito anche nei giorni di allestimento: c’è la voglia di un’inversione di rotta del comparto», commenta Anton Francesco Albertoni, presidente dei Saloni Nautici –
Una ripresa che vuole partire proprio da Genova e dal suo Salone. «La nautica è Genova – dice il sindaco Marco Doria, presente all’inaugurazione al Teatro del Mare – ed è anche valorizzazione degli spazi urbani. Genova è capitale della nautica e capitale della portualità. I segnali positivi ci sono, anche in prospettiva».
I numeri confermano ancora la centralità di Genova, e della Liguria in generale, nel settore in Italia: secondo i dati presentati da fondazione Edison, nel corso del convegno inaugurale, Genova è al primo posto in Italia per numero di unità locali del settore, 246, e prima per numero degli addetti: 2.501.
«L’obiettivo che ci eravamo posti era creare un Salone al servizio delle imprese, in cui le attività collaterali debbano essere ridotte al minimo – commenta il viceministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda – Credo che ci siamo riusciti. Ma se questo è un grande settore di eccellenza e ha recuperato la centralità nelle politiche del made in Italy, non può presentarsi diviso». Calenda commenta anche i dati presentati nella mattinata: «Ci sono dati positivi su export e ripresa del mercato interno, ma non sono affatto rilassato, perché potremmo fare molto meglio. Il prossimo anno dobbiamo tenere la guardia ancora più alta: dobbiamo lavorare in maniera più veloce, c’è bisogno di più coordinamento. I soldi ci sono, investiremo sei milioni sulla nautica, ma abbiamo bisogno di lavorare insieme e di superare le divisioni».
























