È già operativo da alcuni giorni, nella Radioterapia dell’Ospedale San Paolo di Savona, il nuovo acceleratore lineare Trilogy, che va a sostituire quello installato nel 1997.
«Il vecchio acceleratore – spiega Renato Chiarlone, attuale responsabile della Radioterapia di Savona – nonostante sia stato accuratamente mantenuto, era privo di importanti componenti come il collimatore multilamellare, il sistema di “Portal Imaging” e il sistema “Image Guided Radio Therapy”, che consentono di eseguire trattamenti con ancora maggiore qualità e precisione. Considerata l’anzianità di servizio dell’apparecchiatura non è stato ritenuto conveniente un suo aggiornamento tecnologico che, peraltro, sarebbe stato possibile solo per il “Portal Imaging”».
Sempre Chiarlone annuncia: «Anche il secondo acceleratore in dotazione al reparto, ovvero il Siemens Primus del 2002, verrà sostituito entro il primo semestre del 2016 sia perché alla conclusione del suo normale ciclo di vita tecnologico, sia perché la Siemens ha comunicato ufficialmente di abbandonare la produzione di questo tipo di apparecchiature e non può dunque garantire un’assistenza tecnica adeguata per assicurare i necessari livelli di prestazione radioterapica.
La direzione dell’Asl conferma che l’utilizzo di entrambe le apparecchiature su due turni ha consentito di effettuare annualmente circa 1000 trattamenti clinici: «Un buon risultato anche se negli ultimi anni, a causa di problemi tecnici, abbiamo dovuto affrontare e gestire con non poca difficoltà sospensioni temporanee del servizio».
Considerato che, per un acceleratore lineare sono necessari almeno sei mesi per passare dalla fase di smantellamento alla piena attività su tutti i livelli di energia, per non interrompere completamente l’attività clinica, il programma ha previsto la sostituzione delle apparecchiature in successione l’una all’altra.
I lavori per la sostituzione dei due acceleratori lineari dell’ospedale San Paolo di Savona, commissionati da Asl 2 savonese, sono stati finanziati con 3,9 milioni provenienti da fondi Par Fsc 2007/2013.
Le attività connesse alla sostituzione del primo nuovo acceleratore sono iniziate nel 2014. I lavori per l’installazione della seconda nuova apparecchiatura inizieranno a breve; la fine lavori è programmata per febbraio 2016.
«I due acceleratori lineari sono uguali – precisa Chiarlone – ossia dotati delle stesso supporto informatico, perciò semplificheranno notevolmente l’attività del personale della struttura, sia per la normale attività di gestione del paziente, sia in relazione all’addestramento del personale stesso».
























