120 precari dei centri per l’impiego e del servizio collocamento disabili dell’area metropolitana di Genova rischiano di rimanere a casa da settembre per un lungo periodo. È quanto emerge dall’incontro tra lavoratori e sindacalisti e il consigliere della città metropolitana Giovanni Vassallo e, successivamente, nel faccia a faccia con il sindaco di Genova Marco Doria e il resto del consiglio. In ritardo il bando per rinnovare il servizio (atteso da marzo, dovrebbe uscire la prossima settimana) e mancano ora le risorse per coprire l’attività dei centri per l’impiego tra settembre e dicembre, quattro mesi nei quali sembra al momento molto probabile l’interruzione del lavoro dei precari.
Nonostante le rassicurazioni di Doria, la possibilità di reperire qualche finanziamento è davvero bassa: «Il quadro è preoccupante e ne siamo consapevoli – dice il sindaco di Genova – Lavoreremo ad agosto con la Regione Liguria per capire quali residui della vecchia programmazione sono ancora recuperabili o se ci sono anticipazioni disponibili che ci consentirebbero di centrare l’obiettivo». Risponde una precaria: «Abbiamo avuto un incontro con la Regione la scorsa settimana e ci è stato detto che i residui sono pari a zero».