La tempesta dei dazi scatenata da Trump ha travolto i mercati e fa temere una recessione mondiale. Dopo le Borse asiatiche e Wallll Street sono affondati i listini europei: Milano segna -6,53%, Madrid -5,83%, Londra -4,95%, Parigi -4,26%, Francoforte -4,95%. Spread Btp/Bund sui 120 punti (variazione +6,54%, rendimento Btp 10 anni +3,76%, rendimento Bund 10 anni +2,56%).
A Piazza Affari il calo odierno è paragonabile a quelli dell’11 settembre 2001 (-7,5%), del 6 ottobre 2008 con il fallimento della Lehman Brothers -8,24%,) del 24 giugno 2016 con la Brexit (-12,48%). Il crollo peggiore nella storia del Ftse Mib di Milano è però quello provocato dal Covid e dal lockdown dopo la conferenza stampa del numero uno della Bce, Christine Lagarde :- 16,92% il 12 marzo 2020. Oggi si salva solo Diasorin (+1,66%), mentre hanno sofferto soprattutto e banche e le assicurazioni. In coda al listino principale è finita Azimut (-12,60%), seguita da Leonardo (-12,41%), Mps (-12,20%), Nexi (-11,47%).
L’euro è poco mosso a 1,1046 sul dollaro.
Lo spettro della recessione che farebbe diminuire il fabbisogno di petrolio, ha affondato il valore del Brent(-7,7%) e del Wti(-8,4%). In calo anche il prezzo del gas (-7,4%) a 36,30 euro al megawattora.