Chiusura piatta per le Borse europee al termine di una giornata caratterizzata da segnali contrastanti: il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha lasciato intravedere la prospettiva di una politica monetaria meno restrittiva per il 2019, i dati su sussidi di disoccupazione e compravendita di abitazione ngli Usa sono stati deludenti, rimane incertezza sulla possibilità di un accordo commerciale tra Washington e Pechino alla vigilia dell’apertura del G 20.
Il Dax di Francoforte ha chiuso sulla parità, il Ftse 100 di Londra e il Cac 40 di Parigi segnano +0,5%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 21.035,43 punti (+0,22%) e Ftse Mib a 19.159,60 punti (+0,23%). Il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi si è ridotto ancora: lo spread Btp Italia-Bund a 10 anni chiude a 288 punti base (291 pb ieri sera), con rendimento al 3,20%.
A Piazza Affari brilla Luxottica (+4,28%) dopo l’esito dell’offerta di scambio lanciata da EssilorLuxottica che portera’ fuori da Piazza Affari l’azienda veneta degli occhiali.
Le dichiarazioni di Powell hanno indebolito il dollaro, l’euro è tornato a quota 1,138 dollari e lo yen ha recuperato quota 113,4 nei confronti della valuta Usa.
L’indebolimento del dollaro ha favorito il petrolio, in recupero con Wti e Brent rispettivamente a 51,84 e 60,28 dollari al barile, e l’oro che si si riporta in area 1.231 dollari l’oncia.
























