Chiusura incerta per le Borse europee, ancora prudenti per i timori relativi alla guerra dei dazi tra Usa e Cina.
Francoforte segna – 0,08%, Parigi -0,03%, Londra + 0,07%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.840,55 punti (+0,02%) e Ftse Mib a 21.580,18 punti (-0,03).
A Piazza Affari spiccano il rimbalzo di Saipem (+2,99%), in scia alla volata del greggio che ha sostenuto il comparto petrolifero in tutte le Borse europee, e alle dichiarazioni dell’a.d. Stefano Cao su possibili alleanze strategiche, e lo scivolone di Banco Bpm (-5,95%), dopo la diffusione dei risultati semestrali giudicati deludenti dal mercato. Fuori del listino principale brilla Carige (+9,20%).
La prospettiva dell’entrata in vigore delle sanzioni Usa all’Iran ha provocato un rialzo del prezzo del petrolio, il Wti con contratto di consegna a settembre guadagna l’1,9% a 69,77 dollari al barile, mentre la consegna ottobre sul Brent sale dell’1,5% a 74,31 dollari.
Sul mercato dei cambi, l’euro è a 1,1558 da 1,5982 ieri in chiusura. La divisa europea è e a 128,81 yen (128,87), il rapporto dollaro/yen a 111,43 (111,11).
Lo spread BTp/Bund ha chiuso in calo. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco si è attestato a 251 punti base, in flessione di 3 centesimi rispetto ai 254 punti base della vigilia. Il rendimento dei decennali italiani si attesta in chiusura al 2,90%, dal 2,95% di venerdì scorso.
























