Via libera del Senato al decreto sull’Ilva, con 157 voti favorevoli, 95 contrari, 3 astenuti. Adesso il provvedimento è legge.
Il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, intervenendo questa mattina ad Agorà su Rai3, ha dichiarato che «su Ilva il Governo vuole fare una operazione strutturale, cercando imprenditori in grado di investire sulla siderurgia italiana. La Cassa depositi e prestiti è disposta a sostenere una operazione che possa rilanciare l’Ilva in Liguria e a Taranto»
Intanto a Genova è ripartito il corteo dei manifestanti Ilva diretto verso la prefettura di Genova, dopo che i lavoratori hanno accettato di lasciare in lungomare Canepa i mezzi meccanici pesanti.
Le forze dell’ordine avevano bloccato il corteo sul lungomare per evitare che i manifestanti portassero i mezzi meccanici davanti alla sede della prefettura, con il pericolo che la situazione sfuggisse di mano. Forze di polizia e corteo, composto da circa cinquecento persone, tra dipendenti Ilva e anche di Ansaldo Sts, Ansaldo Energia, Piaggio, Selex, Fincantieri con delegazioni degli scaricatori portuali della Culmv e di Amiu, l’azienda di igiene pubblico, si sono fronteggiati per circa due ore. Al momento il corteo è all’altezza di piazza dell’Annunziata.
I manifestanti chiedono che all’incontro fissato a Roma per il 4 febbraio siano presenti il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi o il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Il presidente della Regione, Giovanni Toti, e l’assessore alllo Sviluppo economico, Edoardo Rixi, hanno inviato questa mattina una lettera al ministero dello Sviluppo Economico in cui si invita il ministro Guidi a partecipare all’incontro. «Abbiamo ribadito l’assoluta necessità della presenza del ministro nell’ottica del rispetto dei rapporti istituzionali e per ristabilire quel clima di tranquillità sociale di cui i lavoratori e la città di Genova hanno bisogno», dice Rixi.
























