In ripresa le Borse europee dopo quattro sedute consecutive in calo. Rimangono e le preoccupazioni per le politiche sui tassi delle banche centrali e per le tensioni geopolitiche ma gli investitori sono incoraggiati dai nuovi dati macro: a gennaio l’inflazione nell’Eurozona è calata all’8,6% dal 9,2% di dicembre, mentre dagli Usa sono arrivati i dati sul pil del quarto trimestre (rivisto al +2,7% contro attese per la conferma al +2,9%) e sull’inflazione Pce per lo stesso periodo (rivista leggermente al rialzo). Il mercato del lavoro Usa continua la crescita: le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 3.000 unità a 192.000 contro attese di 197.000 unità.
A Piazza Affari le trimestrali sono risultate determinanti: i conti 2022 sopra le attese hanno spinto Stellantis (+3,61%) e Pirelli (+3,08%). Brillanti anche Saipem (+3,92% ) e Banco Bpm (+2,42%). Eni ha perso il 5,36% nonostante l’esercizio 2022 abbia chiuso con numeri record, grazie a un contesto di mercato favorevole. La reazione negativa del mercato è dovuta ai risultati del quarto trimestre, inferiori al previsto. Gli analisti si attendevano un utile netto rettificato di 2,6 miliardi di euro e un utile operativo di 4,13 miliardi di euro contro, rispettivamente, i 2,5 e i 3,59 miliardi di euro comunicati da Eni. Anche la produzione è sotto alle attese degli analisti: 1,62 milioni di barili al giorno (-6,9%) contro una stima di 1,7 milioni.
In rialzo il prezzo del petrolio: il contratto consegna aprile sul Brent sale dell’1,92% a 82,15 dollari al barile e quello sul Wti di pari scadenza del 2,08% a 75,49 dollari al barile, quando il prezzo del gas ad Amsterdam è poco mosso a 50,6 euro al megawattora (+0,06%).
Sul mercato valutario, l’euro passa di mano a 1,0593 dollari (1,061 in avvio e 1,0644 ieri in chiusura) e 142,645 yen (143,166 e 143,24). Il cambio dollaro/yen è a 134,639 (134,805 in avvio).
























