La prospettiva di una politica dei tassi della Fed, dopo la diffusione dei dati sull’inflazione Usa, più accomodante di quanto previsto nei giorni scorsi, e l’allentamento delle misure anti Covid in Cina hanno spinto al rialzo Milano (+0,25%), Parigi (+0,58%) e Francoforte (+0,56%), mentre Londra (-0,78%) e Madrid -0,43% sono rimaste in territorio negativo.
Lo spread Btp-Bund ha chiuso in crescita, sfiorando i 204 punti, il rendimento del decennale italiano sale al 4,19%.
A Piazza Affari a sostenere il listino principale sono stati petroliferi e lusso con Saipem +7,8%, Moncler +3,93%, Tenaris +2,1%, +1,5% Eni +1,5%. Brillante Azimut (+4,1%) dopo l’utile per 302,3 milioni nei 9 mesi e la conferma dei target 2022). e Realizzi su Terna (-3,3% dopo massimi da agosto) e Snam (-3,2%), che in un mese aveva guadagnato il 20%, e su Prysmian (-2,8%), che aveva raggiunto il top da un anno dopo la trimestrale. In calo Telecom (-3,5%) in seguito a indiscrezioni per cui n Cassa depositi e prestiti non intenderebbe procedere a un’opa come primo passo per il riassetto del gruppo di telecomunicazioni.
Sul mercato valutario, il cambio tra euro e dollaro è ai massimi da agosto a 1,0338 (1,0167 ieri sera). Euro/yen a 143,7 yen (144,23), con il cambio dollaro/yen a 139,15 (141,89). Sterlina/dollaro in rialzo a 1,1763.
L’ottimismo sull’economia cinese fa salire i prezzi del petrolio portando il Brent gennaio a 96 dollari al barile e il Wti dicembre a 89 dollari al barile. Sceso ad Amsterdam il prezzo del gas (-14%) a 97 euro al megawattora in attesa che la prossima settimana la Commissione europea presenti la propria proposta sul price cap.
























