Trasteel, gruppo elvetico leader nel commercio e nella trasformazione dell’acciaio di cui il Gruppo Fratelli Cosulich detiene il 37%, annuncia l’acquisizione del Gruppo Profilmec insieme all’azionista di minoranza di lunga data e ceo di Profilmec Walter Talpo, che reinvestirà le sue azioni nella transazione.
Profilmec, fondata nel lontano 1961 da Giuseppe Bottanelli scomparso recentemente, è uno dei principali produttori italiani di tubi in acciaio con applicazioni in un’ampia gamma di settori in tutta Europa.
Profilmec ha la propria sede centrale a Torino e impiega oltre 400 dipendenti. I suoi principali stabilimenti produttivi sono due siti produttivi all’avanguardia a Racconigi (vicino a Torino) nel nord-ovest d’Italia e a Sesto al Reghena (vicino a Pordenone) nel nord-est del paese, che rappresentano una superficie totale di 450.000 mq (di cui 140.000 mq coperti) e una capacità produttiva di 350.000 tonnellate annue. I tubi saldati sono prodotti da coils decapati e oliati, laminati a freddo, zincati e alluminati e trovano applicazione nei più svariati settori merceologici commercializzabili: dall’automotive all’industria delle biciclette e motocicli, all’arredamento per la casa e il giardino, oltre al campeggio attrezzature, articoli per la scuola materna, giocattoli, casalinghi, alla produzione di radiatori, elettrodomestici per il settore edile, e molto altro ancora.
Il Gruppo Profilmec è inoltre proprietario di Rolm, società di ingegneria fondata nel 1973 specializzata nella produzione e manutenzione di apparecchiature per la produzione di tubi. Tutti gli attuali dirigenti, così come in generale tutto il personale di Profilmec Group, manterranno i loro ruoli sotto la nuova proprietà.
«L’ingresso di Trasteel rappresenta la migliore garanzia di continuità del lavoro che abbiamo iniziato negli anni Sessanta con il nostro fondatore e storico presidente Giuseppe Bottanelli − afferma Walter Talpo, presidente e amministratore delegato di Profilmec −. Trasteel, crediamo, consentirà anche al nostro Gruppo di sviluppare ulteriormente la nostra internazionalizzazione. Desidero ringraziare tutto lo staff di Trasteel, in particolare Gianfranco Imperato, Federico Guiducci, Gabriele Nordio e i loro consulenti legali per la collaborazione professionale e puntuale che ha consentito la conclusione dell’operazione».
Gianfranco Imperato, ceo di Trasteel, commenta: «Siamo molto orgogliosi di aver acquisito il controllo di un marchio storico del business europeo dei tubi. Questa acquisizione si inserisce perfettamente nel nostro piano strategico di diventare transformer e trader di acciaio europeo diversificato, portando il nostro tonnellaggio complessivo scambiato e trasformato a oltre 1,5 milioni di tonnellate all’anno. Vorremmo esprimere la nostra gratitudine al management di Profilmec, compreso il Cfo di Profilmec Trevisiol, così come alla famiglia Bottanelli per la loro disponibilità e apertura mentale, che hanno permesso la chiusura di questo importante accordo».
L’acquisizione è stata finanziata da un pool di banche composto da Crédit Agricole Italia, UniCredit, BnlBnp Paribas e Mps Capital Services nel ruolo di warrant lead arranger, con Crédit Agricole Italia in qualità di Loan Agent.
Trasteel è stata assistita nell’operazione da “GPD studio legale e fiscale Gemma, Provaggi, De Andrè” con Ernst & Young, “Studio Cidda Grondona” e “Studio Bava” che hanno svoluto la due diligence. Walter Talpo è stato assistito dallo Studio Legale Elexi e il pool di banche da Simmons & Simmons.
Trasteel è un gruppo trading e industriale attivo nel settore siderurgico, energetico e metallurgico, con focus sull’acciaio e sulle materie prime siderurgiche. Con sede a Lugano, Svizzera, Trasteel conta oggi oltre 800 dipendenti che operano in quattro trading desk e nove stabilimenti industriali in Europa, Medio Oriente e Asia-Pacifico. Uno degli investimenti chiave è Officine Tecnosider, la-minatoio con sede a San Giorgio di Nogaro con il partner di minoranza Vanomet, trader svizzero. Il fatturato annuo supera i 1,3 miliardi di dollari.
Trasteel Group è di proprietà di Giuseppe Mannina e dell’amministratore delegato Gianfranco Imperato, entrambi professionisti leader nel settore siderurgico e dell’alluminio, insieme al Gruppo Fratelli Cosulich, player internazionale diversificato che opera dal 1857, principalmente nel settore delle spedizioni e della logistica, con oltre 110 aziende in 27 Paesi.
























