A febbraio ormai inoltrato, molti agricoltori e allevatori liguri attendono ancora il pagamento dei premi a superficie relativi al 2025. Una situazione che sta creando gravi difficoltà alle aziende agricole, costrette a far fronte all’aumento costante dei costi senza le risorse economiche spettanti. La denuncia arriva da Cia Liguria.
«Ci siamo già attivati a livello regionale e nazionale per sollecitare Regione Liguria e Agea e per capire i motivi del ritardo – sottolinea Stefano Roggerone, presidente Cia Liguria – ma al momento non sono giunte rassicurazioni precise sui tempi dello sblocco».
Tra i tanti casi di aziende che attendono da tempo il pagamento dei premi connessi agli impegni con istruttorie del 2024 che ad oggi non hanno ricevuto pagamenti, Cia Liguria riporta l’esempio di un’azienda olivicola la cui istruttoria è stata avviata a metà 2024, importo spettante 10.000 euro, liquidato 0, e quello dei un’azienda vitivinicola, con istruttoria del 2024, importo spettante 5.600 euro, liquidato 0. “Senza dimenticare – aggiunge – le aziende zootecniche dell’albenganese che sono in attesa di 50.000 euro”.
Cia Liguria evidenzia come l’intero sistema dei pagamenti della Pac, gestito da Agea in coordinamento con le Regioni, risulti ancora oggi eccessivamente complesso e poco efficiente, penalizzando di fatto i beneficiari.
«Da anni si parla di semplificazione burocratica – aggiunge la Cia – ma nella realtà gli adempimenti continuano ad aumentare, gravando sempre più sulle imprese agricole». Peraltro Cia Liguria, in quanto organizzazione di rappresentanza, non ha alcun ruolo diretto nella gestione o liquidazione dei premi. «Non possiamo più accettare che le responsabilità dei ritardi vengano scaricate su di noi».
























