La Borsa di Milano apre la seduta in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,13% e sul listino spicca il tonfo di Stellantis (-2,75%). Il gruppo automobilistico ha rilevato un accesso non autorizzato alla piattaforma di un fornitore di servizi terzo che supporta le sue operazioni di assistenza clienti in Nord America. Occhi anche su Mps (-1,40%) nel giorno di chiusura dell’opas su Mediobanca. Acquisti invece su Lottomatica (+2,5%) nel primo giorno di contrattazione nel paniere del Ftse Mib al posto di Pirelli. A guidare il listino c’è Leonardo (+3,05%).
Avvio debole per i mercati azionari in Europa. Francoforte cede lo 0,3%, Londra lo 0,01% e Parigi lo 0,07%.
I titoli dell’auto finiscono nel mirino delle vendite.
La chiusura ampiamente positiva di Wall Street venerdì ha fatto ripartire di slancio i mercati. In Asia la Borsa di Tokyo sale dell’1,1% con l’attenuarsi delle preoccupazioni circa il piano della Banca del Giappone di cedere le sue ingenti partecipazioni in Etf.
Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre passa di mano a 63,16 dollari al barile con un avanzamento dello 0,77% mentre il Brent con consegna a novembre è scambiato a 67,05 dollari al barile con una crescita dello 0,55%.
Nei cambi euro poco mosso: è scambiato a 1,1741 dollari con una flessione dello 0,04% e a 174,0200 yen con un avanzamento dello 0,12%.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna una diminuzione a 82 punti base (-0,40%), il rendimento è a +3,57%.

























