Chiudono deboli le Borse europee, una giornata senza spunti di rilievo e stimoli da Wall Street, in clima prefestivo alla vigilia del Thanksgiving Day. Piazza Affari termina con Ftse Italia All Share a 24.645,37 punti (-0,05%) e Ftse Mib a 22.315,24 punti (-0,05%). Il Ftse 100 di Londra segna +0,1%, il Cac 40 di Parigi -0,2%, l’Ibex 35 di Madrid +0,2%), il Dax di Francoforte -1,2%.
Per quanto riguarda il petrolio, Wti e Brent quotano rispettivamente 57,8 e 63 dollari al barile, spinti anche dalle prospettive di un’estensione dei tagli da parte dell’Opec nel meeting di fine mese.
Sul Forex l’euro si riavvicina a 1,18 dollari in attesa dei verbali relativi all’ultima riunione della Fed che verranno diffusi questa sera. Il dollaro sconta soprattutto i moniti del presidente della Fed, Janet Yellen, contro un incremento dei tassi troppo rapido e scende a quota 111,6 yen.
Sull’obbligazionario il rendimento del Btp si attesta all’1,75%, separato dal Bund da uno spread di 140 punti base.
A Piazza Affari recupera Leonardo (+2,7%) dopo le perdite innescate dalla trimestrale del 9 novembre, ora sostenuto da uno studio di Natixis, che ha alzato il rating da Neutral a Buy e ha portato il target price a 13 euro. In rialzo le banche, Intesa (+1,6%), Mediobanca (+1,2%) e Unicredit (+1,1%), inserita nella lista dei titoli europei preferiti da Goldman Sachs. Bene anche Telecom Italia (+1,3%).
























