«Metteremo tutte le palle in buca» scrive Paolo Fiorentino, amminisratore delegato di Banca Barige ai dipendenti in queste ore difficili per l’istituto finanzirio ligure.
«Cari colleghe e colleghi – si legge nella lettera – avete letto e sentito, soprattutto in questi ultimi due giorni, molte notizie contrastanti sull’aumento di capitale che, come sapete, abbiamo annunciato per allinearci ai dettami europei».
«Il nostro piano industriale si basa su un’articolata manovra di rafforzamento patrimoniale e diversi tasselli son stati già completati: il portafoglio crediti deteriorati è stato ridotto di circa un miliardo di euro grazie al completamento dell’operazione GACS, abbiamo concluso con successo l’esercizio di LME e ieri abbiamo chiuso l’operazione immobiliare che ha portato 107,5 milioni di euro nelle nostre casse. Nel frattempo stiamo, così come previsto, finalizzando la vendita di parte del portafoglio e della piattaforma NPL, la cessione di Creditis e del merchant book. L’ultimo gradino di questo complesso percorso previsto dal piano sarà l’aumento di capitale. La verità, in mezzo a tante notizie divergenti, è che noi stiamo lavorando a testa bassa e senza sosta per arrivare a comporre questo articolato puzzle e partire con l’aumento di capitale nei prossimi giorni; prosegue, vivo, il dialogo con tutti gli interlocutori e le interazioni con le Autorità di Vigilanza sono fluide e costruttive».
«Sono certo che saremo, tutti insieme, in grado di superare gli ostacoli che si frappongono da qui all’imminente partenza dell’aumento; Vi assicuro che ce la stiamo mettendo tutta, giorno e notte, e che i segnali incoraggianti ci sono, per cui, come molti di voi mi sentono spesso dire, “metteremo tutte le palle in buca”. Ce la faremo!»
























