Un bilancio da un miliardo e 668 milioni di euro per mantenere inalterati i servizi al cittadino e rallentare per la prima volta nell’ultimo decennio il costante calo dell’indebitamento pubblico, dando spazio a nuovi investimenti. Così il sindaco di Genova Marco Doria e l’assessore comunale al Bilancio Franco Miceli oggi pomeriggio a Palazzo Tursi in una conferenza stampa hanno definito il bilancio di previsione 2016 del Comune.
La giunta Doria prevede di destinare circa 29 milioni di euro al trasporto pubblico, 29 milioni al sociale e 27 milioni alla scuola, in linea con gli stanziamenti dell’anno scorso, ma si tratta di dati non ancora definitivi.
Il debito pubblico residuo del Comune di Genova previsto al 31 dicembre 2016 sarà di un miliardo e 184 milioni, cento milioni di euro in meno rispetto al miliardo e 278 milioni di euro del 2012, anno di insediamento della giunta Doria, in costante calo rispetto al miliardo e 403 milioni del 2004. Ma nel 2016, per la prima volta da dieci anni, «il trend di calo dell’indebitamento non proseguirà – ha annunciato Doria – perché non vogliamo comprimere la spesa per gli investimenti, vogliamo rilanciarla».
Sarà di 189 milioni di euro il gettito atteso dall’Imu, 125 milioni dalla Tari e 700.000 euro dalla Tasi. Secondo le previsioni, il Comune riceverà 73 milioni di euro in meno dallo Stato a seguito dell’abolizione della Tasi sulla prima casa.























