Le trattative tra Usa e Iran non sembra facciano passi avanti, il timore di un conflitto fa salire il prezzo del greggio e questo allontana l’ipotesi che le banche centrali Usa e Ue possano procedere a breve a un taglio dei tassi. Le Borse europee hanno così chiuso in ribasso, mentre Wall Street procede in negativo. Milano segna -1,22%, Madrid -0,99%, Francoforte -0,93%, Parigi -0,36%, Londra -0,55%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 61 punti (variazione +0,33%, rendimento Btp 10 anni +3,36% rendimento Bund 10 anni +2,74%).
Piazza Affari
A Milano pesa il crollo di Fincantieri (-11,84%), dopo il collocamento a sorpresa del 10% del capitale a 15,32 euro per azione, con il flottante che sale cosi’ al 36,2%. In netto calo anche Stellantis (-4,21%), Enel (-3,59%), Prysmian (-3,37%). Vola Tenaris (+9,48%) grazie ai conti migliori delle attese. Nelle prime posizioni anche Diasorin (+2,01%), Leonardo (+1,89%), ed Eni (+1,39%), penalizzata come le altre utility – in particolare A2a (-2,21%), Enel (-3,59%), Hera (-1,4%), Italgas (-1,37%) e Terna (-1,03%) – dal decreto energia varato ieri dal Governo, che prevede tra l’altro un aumento del 2% dell’Irap per le società del settore energetico per due esercizi fiscali (2026-27) .
Energia
Salgono le quotazioni del greggio, con il Brent aprile a 71,6 dollari (+1,81%) e il Wti marzo a 66,5 dollari (+2%), e del gas naturale, (+6,6% a 33,5 euro al megawattora) sulla piattaforma di Amsterdam.
Valute
Il dollaro perde lo 0,16% sull’euro a 1,177, mentre il cambio dollaro/yen vale 154,94(+0,13%), e quello dollaro/sterlina 0,743 (+0,36%). Sale dello 0,56%, sopra i 5mila dollari l’oncia, l’oro spot.






















