L’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca ha conciso con una seduta positiva delle Borse europee, che hanno chiuso le contrattazioni in rialzo, tranne Milano (-0,34%), frenata dall’effetto cedole di Enel e Snam, mentre Wall Street era chiusa per il Martin Luther King Day. Madrid segna +0,23%, Francoforte +0,42%, Londra +0,18%, Parigi +0,31%. Spread Btp/Bund sui 112 punti (variazione -1,28%, rendimento Btp 10 anni +3,61%, rendimento Bund 10 anni +2,50%).
A Piazza Affari Iveco (+2,73%) chiude in testa al Ftse Mib seguita da Stellantis (+2,37%), Unicredit (+1,54%) e Mps (+1,11%). In coda le utility e i petroliferi, con Enel (-2,16%), Hera (-1,62%), Eni (-1,42%), Terna (-1,40%).
In discesa il prezzo del petrolio dopo l’entrata in vigore della tregua a Gaza. Il future marzo sul Wti segna -1% a 77,8 dollari al barile e l’analoga consegna sul Brent viaggia sotto gli 80 dollari (a 79,7). Il gas è ad Amsterdam viaggia in rialzo a circa 48 euro al megawattora (+2,3%). S
Sul mercato valutario, dollaro in calo in seguito a indiscrezioni della stampa Usa, secondo cui Trump non introdurrà immediatamente nuovi dazi. L’euro sale a quota 1,04 dollari e vale 1,0403 dollari da 1,0291 venerdì in chiusura e il dollaro si attesta a 155,44 yen (da 156,30). L’effetto Trump si è fatto sentire, in avvio di giornata, sul Bitcoin, che ha aggiornato i massimi storici a 109.351 dollari per poi attestarsi poco sopra i 107 mila punti.