In Liguria praticamente tutto il centrosinistra vuole la vicepresidenza della commissione Salute in consiglio regionale. Lo riferisce l’agenzia Dire.
Sono giorni di decisioni per i gruppi di minoranza chiamati a chiudere la partita dei (pochi) incarichi istituzionali che spettano all’opposizione, spiega la Dire. Quello più ambito è senza dubbio la vicepresidenza della commissione Salute, un punto di partenza privilegiato per attaccare il centrodestra su una delle principali criticità della Regione. Nella passata legislatura, terminata anzitempo, il vicepresidente era Gianni Pastorino, allora esponente di Linea condivisa, oggi confermato nell’assemblea legislativa con la Lista Orlando: lui, neanche a dirlo, terrebbe molto a un bis, ma le sue quote sembrano tra le più basse negli incastri che si stanno delineando.
Secondo quanto risulta alla Dire, domani il capogruppo del Pd, Armando Sanna, dovrebbe fare un primo giro di consultazioni con tutti gli altri gruppi e provare a fare sintesi in vista della riunione del gruppo Pd già convocata per giovedì, dopo la seduta di consiglio regionale. E i dem vorrebbero a tutti i costi tenere per sé la vicepresidenza della commissione Salute, con il principale indiziato che sembra essere il consigliere ed ex sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, al secondo mandato in via Fieschi. Ma la vicepresidenza della commissione sarebbe anche ambita da Alleanza verdi sinistra, che in aula schiera la capogruppo Selena Candia e la new entry savonese Jan Casella. Per i rossoverdi sarebbe, però, una seconda scelta. L’unico a non insistere più di tanto per la vicepresidenza della commissione Salute sembra essere il Movimento cinque stelle che, contando il solo consigliere Stefano Giordano, potrebbe accontentarsi della conferma della presidenza della commissione Controlli, che per prassi spetta all’opposizione.
All’opposizione spetta la presidenza della commissione Antimafia. E, anche in questo caso, la partita non è semplice: l’Antimafia è la prima scelta di Andrea Orlando (iscritto nel gruppo del Pd e non nella sua lista Orlando presidente), da cui si attende solo l’annuncio ufficiale per la permanenza in Liguria e il conseguente addio alla Camera. Ma la vorrebbe come prima scelta anche Avs, in una sorta di continuità con l’ex presidente Roberto Centi, nella scorsa legislatura esponente della Lista Sansa. Nello schema che starebbe delineando il Pd, invece, ad Avs dovrebbe andare la vicepresidenza della commissione Territorio e ambiente, mentre ai dem, oltre a Orlando all’Antimafia, andrebbero le vicepresidenze di Affari generali, istituzionali e bilancio e Attività produttive, cultura, formazione e lavoro, la prima per uno tra Carola Baruzzo e Simone D’Angelo, la seconda per il segretario regionale Davide Natale. Questo quadro, però, non è detto sia quello definitivo, se non altro perché lascerebbe a bocca asciutta Gianni Pastorino, che chiederà anche ad Andrea Orlando di valorizzare il peso di una lista che porta il suo nome. E, così, se il Pd riuscisse a convicere Avs ad accettare la vicepresidenza della commissione Ambiente, a Pastorino potrebbe andare quella di Attività produttive. Per trovare la quadra potrebbe esserci ancora qualche settimana: giovedì il consiglio regionale è convocato per discutere le linee programmatiche presentate in aula dal governatore Marco Bucci la settimana scorsa, mentre martedì 17 si voterà proprio la composizione delle commissioni e si passerà alla prima volta di sindacato ispettivo della legislatura. Per votare presidenti e vicepresidenti, invece, si dovrà aspettare la prima convocazione di ciascuna delle sei commissioni, a gennaio, alla ripresa dei lavori dopo la pausa festiva.