Chiusura positiva per le Borse europee, rassicurate dalla scelta di Scott Bessent come segretario al Tesoro Usa e fiduciose su un taglio del costo del denaro di 50 punti base da parte della Bce a dicembre, mentre Milano ha subito il contraccolpo dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit su Banco Bpm. Quest’ultimo guida il Ftse Mib con +5,48%, mentre Unicredit è finito in coda con -4,76%. Le due operazioni hanno natura diversa: l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, illustrando agli analisti l’ops su Banco Bpm (che se andrà in porto darà vita a un gruppo con una capitalizzazione pari a 73 miliardi, sommando somma i valori in Borsa dei due istituti (62,3 miliardi Unicredit, 10,7 il Banco), ha spiegato che considera Banco Bpm un obiettivo storico, mentre la posizione dell’istituto nei confronti di Commerzbank è che la banca tedesca rappresenta «un investimento, che ci metterà tempo per maturare». Orcel ha ricordato che, nei confronti della banca tedesca, al momento, «non c’è una transazione, non c’è un deal, non c’è esecutività, solo un investimento effettuato». Al contrario, l’offerta su banco Bpm «è una transazione concreta».
Milano segna -0,20%, Madrid +0,47%, Parigi +0,03%, Francoforte +0,43%, Londra +0,36%. Spread Btp/Bund sui attuale 125 punti (variazione -0,28%, rendimento Btp 10 anni +3,46%, rendimento Bund 10 anni +2,21%).
A Piazza Affari cala anche Mps (-2,23%), alla quale Unicredit non è interessata.
In forte ribasso il petrolio con il Wti, contratto di gennaio, che si attesta a 69,17 dollari al barile (-2,9%) e il Brent di pari scadenza a 73,16 dollari (-2,7%). In rialzo il prezzo del gas, scambiato ad Amsterdam a 48 euro al megawattora (+2%).
Il Bitcoin rallenta la sua corsa e si allontana dal traguardo dei 100mila dollari e scambia a 96.323,5.