Chiusura in moderato rialzo per le Borse europee, incoraggiate da Wall Street che ha superato, per ora, i timori connessi alle politiche protezionistiche di Trump. Un messaggio positivo circa le prospettive di crescita globale è giunto anche dal direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde. Londra segna + 0,1%, Parigi +0,6%, Francoforte +0,8%. Milano ha terminato con la performance migliore, Ftse Italia All-Share a 25.010,05 punti (+1,14%) e Ftse Mib a 22.713,47 punti (+1,16%), mentre lo spread è sceso a 132 punti, nonostante le difficoltà che si profilano per la formazione del nuovo governo. .
A Piazza Affari Telecom Italia registra +2,8% nel giorno in cui Elliott ha chiesto una revisione della governance, mettendo ai voti della prossima assemblea la sostituzione di 6 amministratori indicati da Vivendi con manager proposti dal fondo stesso. Bene anche le banche nonostante la Bce abbia preso note nuove norme sulla gestione degli npl. Generali è salita del 2,5% nel giorno della pubblicazione dei conti in crescita del 2017. Leonardo (+2,4%) sale ancora idopo la commessa vinta in Qatar. L’azienda ha inoltre pubblicato i conti del 2017, con l’utile in calo ma superiore alle attese. Positiva Fca (+1,18%), sebbene le immatricolazioni europee siano andate nettamente peggio del mercato lo scorso febbraio. Atlantia (-2,33%) ha accusato la performance peggiore del paniere principale all’indomani dell’accordo siglato con Acs per l’acquisto di Abertis
Sul fronte dei cambi, l’euro/dollaro si è ulteriormente allontanato dalla soglia di 1,24 dollari, attestandosi a 1,2321 (da 1,2372 ieri in chiusura) mentre l’euro/yen scambia a 130,71 (da 132,02). Lo yen ha preso forza sul dollaro: il dollaro-yen è pari a 106 (da 106,68 di ieri).
Il greggio è in rialzo: il Wti con scadenza ad aprile segna un progresso dello 0,5% portandosi a 61,3 dollari al barile.






















