«La grande scommessa è mettere la filiera logistica in rete, in particolare quella del Nord Ovest, per valorizzare i porti liguri e la loro capacità di generare e assorbire traffico, per recuperare parti dei flussi dalla Pianura Padana, visto che oggi perdiamo mezzo milione di container ogni anno per il Nord Europa, e per iniziare a drenare traffici anche dalla Svizzera e dal Centro Europa. Dobbiamo ridare centralità al bacino del Mediterraneo perché il rischio è che la nostra manifattura cada nelle regole imposte dalla Germania. Per raggiungere questi obiettivi dobbiamo avere un piano della logistica comune, per eliminare quei colli di bottiglia che oggi impediscono l’utilizzo al massimo del ferro per le attività portuali e che bloccano l’espansione dei nostri traffici. Con gli Stati Generali della Logistica le nostre tre Regioni hanno iniziato un percorso comune e di condivisione della proposte con tutti gli attori della filiera per poter riacquistare una posizione di leadership a livello europeo e metterla a disposizione dello sviluppo non solo della macroregione del Nord Ovest ma dell’intero Paese». Così l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, ai Porti e alla Logistica Edoardo Rixi, che ha partecipato alla prima giornata degli Stati generali della Logistica del Nord Ovest in programma fino a domani a Novara, organizzati dalle Regioni Piemonte, Liguria e Lombardia nell’ambito dell’attuazione del protocollo per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e della logistica, sottoscritto lo scorso 11 dicembre dai tre governatori.
«L’area del Nord Ovest genera il 37% dei traffici nazionali e dai porti liguri passa circa il 53% dei container extra Ue a livello nazionale – spiega l’assessore Rixi – ma dobbiamo recuperare terreno con i porti del Nord Europa giocando ad armi pari e quindi aumentando la flessibilità delle autorità di sistema portuale. Occorre dialogare con i caricatori e le istituzioni d’oltralpe per stabilire nuove relazioni commerciali, attraverso una maggiore capacità organizzativa, tecnica e industriale dell’intera catena logistica e incentivare forme di partenariato pubblico-privato nella realizzazione di investimenti in infrastrutture logistiche».
Secondo l’assessore, per rafforzare i corridoi Nord-Sud in attesa del Terzo Valico, sono necessari il quadruplicamento della Tortona-Voghera e della Pavia-Milano Rogoredo, l’upgrading tecnologico della Genova-Milano e Genova-Torino e maggiore accessibilità ferroviaria e aeroportuale del nodo genovese.