Sono quasi un milione i liguri che a breve riceveranno la tredicesima, di cui quasi la metà sono pensionati. È quanto emerge dalle stime elaborate dall’Ufficio studi della Cgia, secondo cui la tredicesima mensilità verrà pagata a 35,7 milioni di italiani che, al netto delle imposte, riceveranno 44,8 miliardi di euro. A rallegrarsi per la gratifica natalizia non saranno solo i pensionati, gli operai e gli impiegati, ma anche il fisco che beneficerà di 14,5 miliardi di gettito Irpef. Pertanto, al lordo delle tasse, l’Inps, le Amministrazioni pubbliche e gli imprenditori privati dovranno erogare per questa mensilità aggiuntiva complessivamente 59,3 miliardi di euro.
I primi a riceverla saranno i pensionati. Da oggi, lunedì 2 dicembre, verrà accreditata sul conto corrente o potrà essere ritirata in contanti presso gli uffici delle Poste. Nelle settimane successive e, comunque, entro Natale, la riceveranno anche i dipendenti pubblici e quelli privati.
I numeri della Liguria
In Liguria la tredicesima quest’anno sarà erogata a 941.463 persone, precisamente 479.106 dipendenti e 462.357 pensionati.
La maggior parte dei percettori si trova in provincia di Genova: dei 536.226 totali, 283.518 sono dipendenti e 252.708 pensionati. Nelle due province del Ponente, invece, il numero di pensionati che riceveranno la tredicesima supera quello dei dipendenti: a Savona sono 85.658 contro i 73.026 (totale 158.684) e a Imperia 60.944 contro i 50.988 (totale 111.932). In provincia della Spezia le tredicesime che verranno erogate sono complessivamente 134.621, di cui 63.047 pensionati e 71.574 dipendenti.
A livello nazionale lo stock è cresciuto di 4,1 miliardi questo perché, spiega la Cgia, rispetto al 2023 la platea dei dipendenti presenti nel Paese è aumentata di 221mila lavoratori, mentre i pensionati sono cresciuti di quasi 99mila unità. “Va ricordato che anche il monte salari è salito rispetto all’anno scorso e questo è riconducibile, in larga misura, al fatto che alcuni importanti contratti di lavoro sono stati rinnovati”.
Dei 35,7 milioni di percettori della tredicesima in Italia, 16,2 milioni sono pensionati e 19,5 milioni sono lavoratori dipendenti. Per quanto concerne i lavoratori dipendenti, tutti i Ccnl prevedono, per legge, la tredicesima mensilità.
Inoltre, secondo una stima dell’Ufficio studi della Cgia Mestre, sono tra i 7,5 e gli 8 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato che beneficiano anche della quattordicesima. La stessa viene erogata nel mese di luglio. I principali contratti nazionali di lavoro che prevedono questa mensilità aggiuntiva sono: l’agricoltura, l’alimentare, l’autotrasporto, il commercio/turismo e il comparto pulizia/multiservizi. La quattordicesima spetta anche ai pensionati che hanno compiuto 64 anni di età e in presenza di determinate condizioni. Tra queste ultime, nel 2024 il reddito complessivo non deve superare due volte il trattamento minimo.
Il bonus Natale
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) stima in 4,6 milioni i lavoratori dipendenti che, oltre alla tredicesima, nelle prossime settimane percepiranno anche il bonus di Natale di 100 euro netti.
Questa novità, introdotta quest’anno dal governo Meloni, interessa solo i lavoratori con redditi medio-bassi ed è riservata solo a chi ha un reddito complessivo non superiore a 28mila euro e la presenza di almeno un figlio a carico. Allo stesso tempo, non bisogna essere incapienti, ossia avere un’imposta lorda su redditi di lavoro dipendente il cui importo sia superiore alle detrazioni (da lavoro) spettanti.
Ancorché non sia una novità, sempre a dicembre e assieme alla tredicesima mensilità, alcuni pensionati riceveranno anch’essi un bonus di Natale pari a 154,94 euro. Questo aiuto, destinato agli anziani che, in linea di massima, percepiscono un trattamento pensionistico non superiore all’importo minimo, interesserà circa 400.000 persone. Il contributo verrà erogato dall’Inps in modo automatico, senza bisogno di presentare alcuna domanda.