Entro la fine dell’anno, la speranza è anche prima, verrà presentato il Piano del Verde del Comune di Genova, parte integrante del Puc, il Piano Urbanistico Comunale. Lo ha annunciato l’assessore alle Manutenzioni Mauro Avvenente a margine del sopralluogo ai lavori di piazza Caricamento: «Credo che entro la fine dell’anno ci saranno le condizioni. Lo presenteremo in consulta del Verde, al tavolo tecnico che più volte è stato convocato, lo presenteremo in commissione, lo presenteremo in consiglio comunale, proprio per evitare che possano esserci discussioni sul fatto che questa cosa non è stata partecipata».
L’assessore Mario Mascia, conferma Avvenente, ci sta lavorando da mesi insieme a un’equipe di esperti.
Avvenente torna sulla polemica legata al taglio degli alberi a Brignole: «Ci sono state discussioni infinite. L’attenzione al verde c’è tutta, tranne quando vengono certificati da parte di studi terzi come lo Studio Verde di Torino in categoria D ovvero ad alto rischio di crollo. Quando ci sono delle affermazioni di questo tipo di soggetti professionalmente preparati non possiamo esimerci da tutelare la pubblica incolumità che viene prima di ogni altra cosa. Gli alberi verranno rimessi a dimora. Entro la prossima settimana abbiamo già convocato nuovamente il tavolo tecnico e la consulta del Verde per presentare il piano di reimpianto che sta elaborando la direzione del Verde insieme con Aster. Verranno rimessi a dimora gli stessi numeri di alberi e ribadisco che la città di Genova, il territorio del Comune di Genova ha zone verdi nel 72% del territorio e sono destinate ulteriormente a essere implementate nella zona del Waterfront di Levante con il bosco di piazzale Kennedy e quello che succederà in lungomare Cannapa. Sono previste un’infinità di impianti nuovi proprio per dare un segno importante di attenzione verso questo tema del cambiamento climatico che oggi stiamo subendo sulla nostra pelle tutti quanti insieme».
Secondo Avvenente si tratta di un tema importantissimo, molto sentito da tutti, «in particolare dai giovani, ai quali bisogna guardare con rinnovata fiducia perché il mondo lo consegneremo a loro. Ed è giusto consegnarlo nelle migliori condizioni possibili perché per il futuro dovranno avere tutte le attenzioni immaginabili possibili all’ambiente. Il nostro pianeta è unico e quindi dobbiamo preservarlo».