L’Acquario di Genova ospita dal 1 al 3 luglio presso la sala Nautilus la Summer School “Catture accessorie e specie protette: una sfida per la ricerca in Mediterraneo” organizzato dal Comitato Necton e Pesca Marina della Società Italiana di Biologia Marina (Sibm), con il contributo di Triton Ets, ente privato di ricerca e conservazione marina.
La Summer School è rivolta ai giovani ricercatori laureati in biologia ed ecologia marina per offrire un’occasione di approfondimento, formazione e studio del tema sul tema del bycatch, ovvero le catture di pesca accidentali che possono coinvolgere specie protette quali i cetacei, gli elasmobranchi (squali e razze), le tartarughe e gli uccelli marini, proponendo delle possibili soluzioni di contenimento.
Per quanto concerne i cetacei, la maggior parte delle catture accidentali è legata alla pesca illegale, ma è di interesse anche lo studio delle interazioni tra queste specie e l’attività di pesca legale che talvolta possono entrare in conflitto.
Squali e razze sono specie fortemente interessate dal fenomeno del bycatch, con catture accessorie principalmente legate ai palangari, piccola pesca e pesca a strascico che costituiscono una forte minaccia alla conservazione di queste specie.
Per quanto riguarda le tartarughe marine, le stime più recenti indicano circa 132.000 eventi di cattura all’anno in tutto il Mar Mediterraneo per lo più dovute alla pesca a strascico.
I dati disponibili sulle catture accidentali di uccelli marini nella pesca mediterranea sono scarsi e non uniformi. Queste specie posso essere catturati negli ami dei palangari nel tentativo di predare un’esca o possono rimanere impigliati in reti fisse e annegare nel tentativo di afferrare il pesce catturato.
Durante i tre giorni di formazione di eccellenza, sono previsti interventi da parte di studiosi e ricercatori senior provenienti da numerosi centri di ricerca nazionali quali, ad esempio, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Università degli Studi di Cagliari, la Fondazione Acquario di Genova, la Fao Gfcm, la Fondazione Coispa Ets Bari, il Cnr-Irbim Ancona, il Genoa Marine Centre della Stazione Zoologica Anton Dohrn, la Sapienza Università di Roma, il C.Re.Di.Ma Genova, l’Università degli Studi di Padova.
L’adesione dell’Acquario di Genova e della Fondazione Acquario di Genova alla Summer School rientrano nel più ampio impegno nella divulgazione, ricerca e conservazione del mare e delle sue risorse. Con particolare riferimento al tema del bycatch, l’Acquario di Genova è da sempre impegnato nel recupero, cura e reinserimento in natura di esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta, ritrovate in stato di difficoltà, spesso con presenza di ami da palamito in bocca o all’interno dell’apparato digerente.
Da quattro anni, inoltre, partecipa a Elife, un progetto internazionale cofinanziato dall’Unione Europea attraverso lo strumento finanziario Life che si prefigge l’obiettivo di contribuire alla conservazione di diverse specie di squali nel bacino del Mar Mediterraneo attraverso lo sviluppo di attrezzi da pesca a basso impatto e la diffusione di buone pratiche tra i pescatori.
Life Elife coinvolge dieci partner in Italia, Grecia e Cipro: la Stazione Zoologica Anton Dohrn, coordinatore del progetto, l’Area Marina Protetta delle Isole Pelagie (Lampedusa e Linosa) e quella di Tavolara-Punta Coda Cavallo (Sardegna), Costa Edutainment, con particolare riferimento agli Acquari di Genova e Cattolica, il Consorzio Mediterraneo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Legambiente, Marine & Environmental Research (Mer) Lab, Algowatt, l’Università degli Studi di Padova.