Decreto infrastrutture, Piana: “Via libera a 120 mln per trasferimento ingegneria agli Erzelli”

L'investimento per la Scuola Politecnica copre cinque anni, dal 2025 al 2029

«Con il via libera in Consiglio dei ministri del decreto Infrastrutture si dà definitiva concretezza al trasferimento della Scuola politecnica – Polo universitario di Ingegneria al Parco scientifico tecnologico degli Erzelli. Un investimento di enorme rilevanza, 120 milioni di euro in 5 anni dal 2025 al 2029, che trasformerà in realtà un progetto ambizioso su cui i vari partner, Università, Comune di Genova e Regione Liguria, lavorano con determinazione da tempo. Voglio ringraziare il ministro Matteo Salvini e il vice ministro Edoardo Rixi per questo importante passaggio: con Ingegneria agli Erzelli si compie un passo determinante nel percorso di trasformazione della collina degli Erzelli in vero centro nevralgico dell’high tech a livello nazionale. Un obiettivo che sarà reso possibile dalla presenza, nello stesso luogo, di università, imprese d’avanguardia, Iit e Liguria digitale, senza contare il progetto bandiera della Liguria per il Pnrr, cioè il primo istituto di ricerca e cura dedicato alla medicina computazionale, che sorgerà proprio agli Erzelli». Così il presidente ad interim della Regione Liguria Alessandro Piana dopo il via libera al decreto Infrastrutture che contiene, tra gli altri, il completamento della Scuola Politecnica agli Erzelli e un commissario per la bonifica della ex Stoppani di Cogoleto.

Per l’assessore alle Infrastrutture e all’Ambiente Giacomo Giampedrone, “il decreto segna un passo in avanti importante per lo sviluppo del nostro territorio, a partire dalla possibilità di estendere i commissari straordinari su tratti di Aurelia bis oggi non commissariati, con una visione comune tra Governo e Regione per lo sviluppo infrastrutturale, di cui certamente la Liguria ha bisogno”.

Per quanto riguarda poi la Stoppani di Cogoleto “la decisione assunta dal Governo va nella direzione auspicata e richiesta da Regione Liguria – ricorda l’assessore all’Ambiente -. In questo momento sono in corso gli interventi per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi ancora presenti nel sito, per il potenziamento del barrieramento idraulico per migliorare la messa in sicurezza delle acque di falda e per la realizzazione della seconda linea di trattamento delle stesse, con risorse europee per 14,7 milioni di euro. Grazie alla norma varata dal Consiglio dei ministri, la nomina di un commissario straordinario di governo e lo stanziamento di queste ulteriori risorse consentiranno di portare finalmente a termine gli interventi propedeutici alla bonifica definitiva del sito già oggetto di ingenti lavori e consentire di arrivare poi ad una gestione ordinaria. Una scelta di grande importanza, dunque, indispensabile per il territorio e per il nostro mare”.

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