«L’infrastruttura ferroviaria in Liguria, in rapporto alla popolazione, è la più densa in Italia. È un’infrastruttura che, se il porto cresce oltre il 50%, va in sofferenza. E non possiamo pensare che il porto cresca spostando su camion l’intero comparto merci, perché vorrebbe dire ammazzare la Liguria, anche dal punto di vista ambientale. Su questo siamo totalmente d’accordo con il ministro». Lo ha detto l’amministratore delegato di FS, Renato Mazzoncini, parlando del Terzo Valico dei Giovi a margine del 6° Global Rail Freight Conference in corso a Genova.

«È importante – ha aggiunto Mazzoncini – che ci sia un’intera infrastruttura ferroviaria che funzioni. Questo non vuol dire solo il Terzo Valico ma tutte le connessioni verso il Nord, verso Ovest, verso Tortona e anche gli interventi sul nodo di Genova. Oggi credo che l’importante sia analizzare, insieme al Ministero, l’intero set degli interventi previsti per la Liguria, dare le priorità e fare in modo che il sistema ferroviario sia pronto all’appuntamento del 2025».

L’amministratore delegato di Bombardier Transportation Italia Luigi Corradi ha osservato che «Il rapporto annuale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti italiana testimonia come l’Italia abbia realizzato nell’ambito del trasporto merci ferroviario un’importante crescita del valore della produzione (+9,3% dal 2015 al 2016), registrando la miglior performance in termini di tonnellate/chilometro trasportate su ferro rispetto alle sette maggiori economie europee che insieme rappresentano i 2/3 del pil del continente (Germania, Francia, Italia, Spagna, Olanda, Svezia e Polonia). Un traguardo – ha precisato Corradi – cui Bombardier ha contribuito fornendo soluzioni tecnologiche all’avanguardia per il trasporto su ferro quali ad esempio la nuova locomotiva TRAXX DC3».
«Il nostro Paese, per la sua collocazione geografica – ha aggiunto l’ad di Bombardier Italia – è in una posizione strategica e centrale rispetto al sistema di corridoi europei per la mobilità ferroviaria: questo è un elemento strategico su cui è necessario fare leva non solo per togliere sempre più mezzi pesanti dalla strada ma soprattutto per recuperare competitività per l’intero sistema-paese».