Genova “A pagine spiegate”: ecco il programma di capitale del libro 2023, c’è anche un Nobel

22 mostre, 9 festival, 12 spettacoli, 175 presentazioni e aperture straordinarie delle biblioteche: un budget di 3,5 mln di euro ancora "aperto" per incrementare gli eventi

22 mostre, 9 festival, 12 spettacoli e reading, 175 presentazioni e aperture straordinarie delle biblioteche e un budget di 3,5 milioni di euro, di cui 500 mila stanziati dal ministero della Cultura, che “può anche salire, se arrivano altre attività interessanti da finanziare”, spiega il sindaco di Genova Marco Bucci.

Il programma di Genova capitale italiana del libro 2023, presentato questa mattina a Palazzo Tursi, prenderà il via già a partire da questo mese e proseguirà fino ad aprile 2024 (qui tutte le info).

«È un programma enorme, ci sono tantissime attività e non è chiuso: tante altre iniziative si aggiungeranno – commenta Bucci –. Ci saranno le biblioteche aperte anche fino alle 23.30 di sera, ci saranno premi Nobel, persone di altissimo livello che verranno a Genova per parlare di libri. Parliamo di Calvino, con una mostra dedicata, e di tanti altri scrittori genovesi meno conosciuti».

«Per chi non ha fantasia era difficile immaginare Genova capitale del libro, chi invece c’è riuscito ha dimostrato che possiamo fare delle cose importantissime – rimarca il sindaco –. Abbiamo tante cose sommerse, che non facciamo vedere, e che appena tiriamo fuori fanno dei grandi risultati, ed è quello che hanno fatto Giacomo Montanari e Serena Bertolucci».

Giacomo Montanari, coordinatore del Tavolo della cultura del Comune di Genova, è colui che ha presentato il dossier di candidatura insieme a Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. «Genova capitale italiana del libro – spiega lo storico dell’arte e divulgatore – è un contenitore e un aggregatore straordinario di progetti che vanno a sistema. Tante cose che già sul territorio si facevano e che hanno permesso di farne altre, di portarle a dei livelli mai raggiunti prima e di diventare un momento di incontro internazionale sul tema del libro e della lettura».

Tra i nomi di spicco del programma c’è Jhumpa Lahiri: sarà lei, vincitrice del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2020 con L’interprete dei malanni, l’ambasciatrice d’eccezione dell’iniziativa. «Ci porterà fino a New York, alla Columbia University – spiega Montanari – dove terrà dei seminari su Italo Calvino, un altro dei grandi assi della manifestazione».

«Genova capitale del libro può fare un’integrazione con tutti gli altri aspetti culturali della città, con un’accezione della cultura in senso esteso, perché la grande forza è costituire un network di attività, quindi esteso a tante altre manifestazioni culturali che hanno un filo conduttore che è quello del libro. Questa è la grande differenza, noi non parliamo solo di libri, ma attraverso i libri spingiamo e alziamo l’asticella culturale della città», dice Bucci.

“A pagine spiegate!” è il tema progettuale che ha portato la giuria del Ministero della Cultura a scegliere Genova, raccogliendo il testimone da Ivrea. Il titolo scelto deriva dal linguaggio marinaro e dalla tradizione marittima, spina dorsale dell’identità della città: così come le vele del mare si spiegano per raccogliere il vento e spingere le imbarcazioni verso nuovi lidi, esplorazioni, avventure, così le pagine dei libri si spiegano per diventare accessibili, dare forma a store e memoria ed essere strumenti di conoscenza, valorizzazione, cittadinanza attiva e partecipata.

«Essere stati scelti – sostiene il presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Beppe Costa – ci rende orgogliosi. Per la nostra tradizione di città vitale dal punto di vista culturale, ma, soprattutto, perché riconosce la qualità del progetto che abbiamo presentato. Genova è una città ricca di stimoli ed è grazie a questo elemento distintivo che siamo stati in grado di coinvolgere decine di soggetti, da sempre attivi sul territorio con competenza e passione. Una passione anche civica, ci tengo a sottolinearlo. La cultura è, infatti, un formidabile agente di coesione, crescita, inclusione e integrazione. “A pagine spiegate” nasce con questo obiettivo ambizioso e, come presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, sono particolarmente fiero di essere il soggetto attuatore di un programma variegato e stimolante»

Il tema fondamentale della manifestazione sarà l’accessibilità. «Se il libro, con la stampa, è stata la grande rivoluzione all’accessibilità della cultura, oggi noi viviamo un’altra rivoluzione clamorosa – dice Montanari –. Tutto il discorso è come si arriva ai contenuti, chi può arrivarci: una parte della riflessione è stata proprio costruire attività culturali che permettono a tutti di arrivare alla conoscenza e alla cultura».

Una manifestazione che, secondo Montanari, non si esaurirà ad aprile 2024. A Genova e alla Liguria “rimarrà moltissimo, avere un titolo di questo livello, nazionale e internazionale, permette di accendere fari su problematiche che vanno prese in esame e risolte. In più nel 2024 si celebreranno i 200 anni della Biblioteca Berio, con investimenti e interventi che vanno a migliorare il sistema bibliotecario cittadino a livello diffuso. Tutto questo rimarrà, non si parla di eventi ma di un interesse che si accende e, speriamo, di lampadine che continueranno a fruttare nei mesi e negli anni futuri”.

«Genova capitale italiana del libro conferma la vocazione della Liguria, territorio dalle mille suggestioni letterarie in grado di attrarre eventi di respiro internazionale. Un risultato importante, raggiunto grazie alla collaborazione di più interlocutori. Tra questi, come ente sostenitore, anche Regione Liguria, che nel 2024 proseguirà il suo cammino di promozione turistico-culturale partecipando all’evento più significativo dell’editoria italiana, il salone internazionale del libro», afferma il presidente della Regione Giovanni Toti.

Genova come destinazione culturale 

Come Capitale del Libro 2023, Genova ospiterà grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, come il Premio Nobel Orhan Pamuk, la scrittrice messicana Guadalupe Nettel e ancora altri scrittori, vincitori di Premi Pulitzer, come Jhumpa Lahiri.  

Si tratterà di occasioni di incontro con potenzialità attrattiva non soltanto per la cittadinanza, ma anche per un più ampio pubblico, trasformando Genova in meta di riferimento per la scena culturale e letteraria. Con lo stesso obiettivo, le biblioteche, Palazzo Ducale e altri luoghi chiave della città saranno lo scenario di mostre tematiche ed esposizione di libri rari. 

In particolare, Palazzo Ducale ospiterà dal 15 ottobre al 7 aprile la mostra Calvino cantafavole, in occasione del centenario della nascita dello scrittore. Il percorso scenografico è realizzato da Fondazione Luzzati Teatro della Tosse. 

Per i 200 anni della Beriola Biblioteca promuove un ricco programma di eventi culturali e ludico-ricreativi che permetteranno ai visitatori di riscoprire la biblioteca come luogo di aggregazione e partecipazione.  Sempre la Berio aprirà le porte anche a sera, in orari prolungati, per permettere di vivere la biblioteca come luogo di aggregazione e socializzazione per la comunità dei visitatori.   

Il programma vuole presentare il libro non soltanto nella sua fruizione di lettura, ma anche entro le dinamiche editoriali della sua realizzazione e promozione attraverso eventi, attività e fiere (prima tra tutte, la quinta edizione del Book Pride) che, oltre agli autori, coinvolgerà case editrici così come editor, publisher e altri professionisti dell’editoria.  

I partecipanti alle iniziative organizzate da Palazzo Ducale potranno ricevere in omaggio circa 7.500 volumi del patrimonio di Fondazione Carige dedicati a Genova e alla Liguria.

Da ricordare anche – tra gennaio e marzo 2024 – La pagina e il palcoscenico: quando il libro incontra il teatro, un progetto con il quale il Teatro Nazionale partecipa al programma di Genova Capitale del Libro e che prevede diverse tipologie di appuntamenti intorno ai libri: dalla maratona di lettura dedicata ad Italo Calvino (La Notte degli scrittori a Palazzo Ducale il 23 febbraio), alla poesia, passando per le fiabe e i racconti per bambini e ragazzi, agli incontri in collaborazione con Festival “Libri Come” di Roma.

Il ricco calendario avrà come ideale conclusione la XIII edizionedi La Storia in piazza dedicata significativamente al tema Libro e Libertà. La Storia in piazza – a cura di Luciano Canfora, Franco Cardini e Anna Foa – è uno dei festival di riferimento nazionale per quanto riguarda la divulgazione delle tematiche storiche e, per il suo approccio alla portata del grande pubblico e non riservato ai soli addetti ai lavori, ogni anno richiama migliaia di partecipanti. 

Il Cepell (Centro per il Libro e la Lettura) sta preparando un numero monografico della rivista Cittàchelegge, periodico di cultura editoriale e promozione della lettura, interamente dedicato a Genova e al programma di Genova Capitale del Libro 2023. 

Il libro come strumento di inclusività sociale 

Molte delle iniziative di Genova Capitale del Libro 2023 puntano al coinvolgimento attivo della cittadinanza e alla promozione dell’inclusività sociale, attraverso la creazione di eventi che non si limitino a specifiche fasce d’età e gruppi sociali, ma che favoriscano l’incontro e lo scambio tra gli stessi. Le attività didattiche

per giovani e scuole verranno quindi affiancate a laboratori e workshop per anziani e a incontri con mediatori culturali per le comunità migranti della città. Da sottolineare l’iniziativa Portiamo un libro in carcere, organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura insieme alla Comunità di Sant’Egidio di Genova. Alcuni autori parteciperanno ad incontri con i detenuti della Casa circondariale di Genova Pontedecimo parlando delle storie contenute nelle loro opere. Si comincia con Bruno Morchio, Barbara Fiorio ed Ester Armanini.

Oltre a orari prolungati e aperture straordinarie delle biblioteche del sistema bibliotecario urbano, che saranno luogo e casa per la cittadinanza, molte iniziative punteranno a portare il libro anche in quartieri e luoghi in cui la fruizione letteraria è poco accessibile e diffusa con la distribuzione gratuita di volumi, la consegna a domicilio e itinerari letterari che permettano di scoprire la città anche nei suoi angoli meno noti. 

I progetti speciali del sistema bibliotecario urbano 

La mia biblioteca è senza confini: da settembre 2023 a settembre 2024– Biblioteca Internazionale per Ragazzi E. De Amicis 

La Biblioteca Internazionale per Ragazzi De Amicis, insieme al sistema bibliotecario urbano e alle associazioni attive sul territorio nell’ambito della disabilità, promuove un progetto per migliorare la qualità di vita di bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento. Una nuova esperienza di lettura che potrà essere proficuamente esportata in famiglia come a scuola, in modo da accompagnare i giovani fruitori in un percorso virtuoso casa-biblioteca-scuola-casa integrato nelle connessioni fisiche e spaziali così come le connessioni legate all’apprendimento e alla conoscenza.

Arcipelago della creatività: da dicembre – Biblioteca Internazionale per Ragazzi De Amicis 

La Biblioteca De Amicis si rinnova per essere più inclusiva, accessibile e coinvolgente: il progetto di rifunzionalizzazione di alcune sezioni, interamente finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo, prevede la realizzazione di un nuovo spazio multiforme e polifunzionale, mirato a stimolare la creatività e la comunicazione di bambini e ragazzi aggiornando connettività, comfort, tecnologie a disposizione della biblioteca.   

I feel good in biblioteca: da dicembre – sistema bibliotecario urbano 

Finanziato dal Ministero delle Politiche Giovanili, il progetto punta a una maggiore apertura delle biblioteche rivolgendosi a un ampio e variegato pubblico, includendo le fasce più deboli – in particolare, i ragazzi con disabilità tra i 14 e i 19 anni. Grazie a nuove sinergie con le associazioni

per i giovani attive sul territorio, attività mirate e occasioni di socialità, le biblioteche Cervetto di Rivarolo, Benzi di Voltri e De Amicis al Porto Antico si costituiranno come spazi sicuri e stimolanti, dove i giovani potranno confrontarsi e accrescere le proprie competenze.  

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