Coniugare salvaguardia ambientale e offerta di alta qualità. Con questo obiettivo Asef, l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova rinnova la flotta, scegliendo autovetture e furgoni Mercedes-Benz di ultima generazione, dotate di sistemi di abbattimento degli inquinanti in linea con le più recenti e stringenti normative europee grazie ai propulsori ibridi messi a punto dalla casa automobilistica di Stoccarda (normativa Euro 6e).
Il colore dei mezzi resta grigio chiaro, immediatamente riconoscibile per compostezza e sobrietà. Le vetture sono modificate e carrozzate da Pilato, la ditta leader di settore, con sede a Treviso, che si è aggiudicata l’appalto. L’operazione, messa a bando nel 2025, arriverà a compimento nel 2027 con la sostituzione della totalità delle undici autofunebri e di sei dei nove furgoni. Attualmente sono stati consegnati cinque autofunebri e tre furgoni.
Per quanto riguarda le autofunebri, sono una derivazione delle ultime Mercedes-Benz E 220 D station-wagon Amg line con motorizzazioni Mild – Hybrid, ciascuna dotata di un propulsore termico diesel da 1993 centimetri cubici supportato da un boost alla ruota da 23 cavalli. Ciò garantisce la massima efficienza su circuito urbano con costante abbattimento degli inquinanti, con particolare attenzione alle fasi di accelerazione e frenata.
I furgoni sono di derivazione Mercedes – Benz Vito Long Pro 119 CDI, con propulsori diesel da 1950 centimetri cubici.
«Nel momento in cui vuoi creare una città più sostenibile e inclusiva è chiaro che anche l’aspetto dei mezzi, la sostenibilità è assolutamente importante – dice a Liguria Business Journal l’assessore ai Servizi Civici Emilio Robotti − quindi il Comune con le sue partecipate è chiaro che come politica è assolutamente indirizzato a utilizzare mezzi sostenibili». La giunta precedente si era data come obiettivo di elettrificare completamente entro il 2025 la flotta Amt, ma non è avvenuto: «L’obiettivo rimane e francamente sarebbe anche stato raggiungibile più facilmente se oltre a comprare i mezzi la giunta precedente avesse provveduto a creare le infrastrutture per l’elettrificazione. Noi abbiamo decine di filobus e anche altri in arrivo, autobus con varie tecnologie, ma comunque completamente elettrici, che non possiamo ancora utilizzare perché né le rimesse con la ricarica né le infrastrutture con i bifilari per i filobus sono state realizzate e il 31 dicembre 2025, sei mesi dopo che ho ricevuto l’incarico, avrei dovuto avere le chiavi di una flotta di più di 100 mezzi elettrici per quanto riguarda il trasporto pubblico locale. Poi è un obiettivo che comunque noi abbiamo, a maggior ragione per questo lo condividiamo per quanto riguarda Asef. È chiaro che in una città come la nostra dove ci sono punti che sono a 800 metri sul livello del mare e strade di un certo tipo, può essere a volte che ci sia la necessità di arrivare a dei compromessi e dover utilizzare mezzi al massimo ibridi tra termico e elettrico».

Emilio Robotti
Il rinnovo della flotta ha un costo a bilancio di un totale di poco più 2,5 milioni di euro. I mezzi, nel complesso, percorrono ogni anno 290 mila chilometri, in larga misura su strade cittadine.
«Per l’azienda si tratta di un’operazione di primaria importanza, sia per quanto riguarda l’impegno finanziario, sia per quanto attiene l’offerta ai cittadini genovesi – commenta l’amministratore unico di Asef Maurizio Barabino – i veicoli utilizzati sui servizi funebri devono avere caratteristiche tali da supportare un’onoranza, nel senso più stretto del termine. Per cui è nostra volontà mettere a disposizione di chi affida ad A.Se.F. la cura di un proprio caro defunto la massima qualità. I nostri autisti sono selezionati con cura e tenuti aggiornati con corsi di formazione specifici, a loro viene affidato quotidianamente il delicato compito di occuparsi del defunto e dei suoi famigliari dall’inizio alla fine del servizio funebre. Non solo: hanno anche la responsabilità di prendersi cura di un mezzo dalle caratteristiche particolari, compito che svolgono con cura e precisione. I mezzi, nel complesso, coprono tratte ridotte in termini di chilometri, ma sempre sotto stress, in un circuito urbano dalle caratteristiche particolarmente proibitive per autofunebri lunghe oltre sei metri. Per questo i veicoli sono stati selezionati con cura, al termine di una procedura ad evidenza pubblica che ha portato il miglior risultato auspicabile».
I nuovi mezzi sono stati oggetto, oggi, di un servizio fotografico nella centrale e iconica piazza De Ferrari, uno shooting voluto per realizzare immagini per l’archivio aziendale, da utilizzarsi anche in ambito di comunicazione istituzionale.
