Insalata di pesce alla savoiarda

Si può abbinare al Golfo del Tigullio Bianchetta

savoiarda

Pesce alla “savoiarda” suona un po’ incongruo, essendo la Savoia piuttosto lontana dal mare, incastonata com’è nelle Alpi Occidentali, e savoiardo significa nativo o abitante della Savoia, oppure indica un tipo di biscotto. È anche vero che quel montuoso territorio non manca di piatti a base di pesce – persico e coregone bianco – ma la sua cucina è nota, e apprezzata, per tutt’altro: patate, pasta, polenta, formaggi, salumi, fonduta…

Quando si parla di un piatto “alla savoiarda”, si intende un piatto che richiama questi prodotti, un esempio classico è la tartiflette, un gratin di patate, cipolle, pancetta e formaggio. Forse è proprio l’assemblaggio di diversi prodotti che ha fatto slittare, almeno in Italia, il significato di “ savoiarda” verso qualcosa di simile all’insalata russa, o comunque a un complesso di diversi ingredienti, non cucinati insieme ma riuniti in un piatto. IN Piemonte, un tempo unito alla Savoia, si è presto diffusa la savoiarda ricavata dagli avanzi del lesso misto, lingua e testina specialmente. Nel milanese savoiarda è passata a indicare un’insalata di pollo, peperoni, cetrioli sott’aceto, oppure di testina di vitello o di maiale lessata, lingua salmistrata, peperoni e cetriolini sott’aceto, tonno, acciughe salate, cipollotti, capperi, prezzemolo tritato, olio, aceto, sale e pepe.

In Liguria si saranno sempre preparate insalate di pesce,  o di polpi, totani, moscardini senza bisogno, crediamo, dell’esempio della Savoia, del Piemonte o della Lombardia. Saranno state chiamate savoiarde quando la parola è diventata di moda, nobilitando il piatto. Che, in effetti, si può comporre anche con pesci poco nobili e poco costosi, e forse è poprio in questi casi che la savoiarda ha senso: orata e branzino vanno bene da sole, con qualche odore e un contornino. C’è anche la savoiarda di polpi, moscardini o totani, ma secondo noi – fermo restando che de gustibus ecc… e specialmente nelle insalate ognuno mette quello che preferisce – ai polpi bolliti bastano le patate e un trito di aglio e prezzemolo. A essere esaltati da un mix equilibrato di ingredienti sono certi pesci dal sapore deciso, come per esempio lo sgombro, la sardina o la palamita (o tonnetti o tombarelli, vedi qui)

Ed è una savoiarda a base di questi pesci quella che proponiamo oggi.

Ingredienti

1 kg di pesce, un peperone rosso e uno giallo, 200 grammi di sottaceti vari, compresi cetriolini e cipollotti, 100 grammi di capperi sotto sale, 200 grammi di olive taggiasche denocciolate, 100 grammi di pinoli, olio extavergine d’oliva, sale, prezzemolo.

Procedimento

Lessate il pesce, spinatelo e dividetelo in filetti. Mette in forno i peperoni per poterli spellare agevolmente (vedi qui), fate tostare i pinoli pochi secondi in un padellino senza olio. Disponete sul piano di portata i filetti di pesce insieme a quelli di peperone, ai sottaceti, ai capperi dissalati in acqua per una ventina di minuti, e ai pinoli. Condite il tuttto con l’olio, il sale in quantità adeguata e un trito di prezzemolo. E portate in tavola con un Golfo del Tigullio Bianchetta.

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