Ravioli di platano

Si possono abbinare al Riviera Ligure di Ponente Pigato

Look at them there. So perfect.
Look at them there. So perfect.

Autore Saiko

Oggi ritorniamo alle ricette con  ingredienti esotici introdotti in Liguria (forse soprattutto a Genova) dagli immigrati e inseriti in ricette tradizionali del nostro territorio. Piatti che un giorno potrebbero diventare di uso comune. Uno sguardo al passato e uno al futuro, nel nostro filone “Giano bifronte”. La ricetta odierna non è stata inventata da genovesi inclini alla sperimentazione, l’abbiamo conosciuta in una famiglia equadoriana, che ha provato a utilizzare il platano, molto diffuso dalle sue parti, per preparare un piatto tipico del nostro teritorio, i ravioli.

Ma intanto vediamo che cosa è il platano, che molti di noi, compreso l’autore di questo articolo, trovano identico, come aspetto, alla banana, appartenente alla stessa famiglia. In realtà il frutto del platano è più grande della banana e ha forma più affusolata. Inoltre possiamo trovarlo non solo giallo, come la banana, ma anche del tutto verde, o marrone scuro-nero. È buono in tutti e tre i casi ma con caratteristiche differenti. Da noi non è ancora molto diffuso, per quanto sia possibile trovarlo non solo nei negozi etnici ma anche in alcuni supermercati. Originario delle Filippine, dell’Australia e dell’Indonesia, è diffuso e consumato soprattutto in Africa, in America Centrale e in America del Sud e in Australia.

Il colore della buccia (e il sapore e la consistenza della polpa) dipendono dalla fase della maturazione del frutto, Quando fuori  il platano è di colore verde ha   interno sodo, sapore tenue, tendente al neutro. Iin questa fase può essere consumato solo previa cottura: bollito, arrostito o fritto. Tagliato a rondelle è ottimo per preparare delle chips, cotte in forno o fritte. In Brasile, di solito viene impiegato per ottenere purée, negli Stati Uniti spesso è cucinato come le baked potatoes, diciamo baked platanos. Con il procedere della maturazione gli amidi diventano zuccheri  e nel giro di qualche settimana la buccia diventa gialla e infine marrone-nera.  Il platano giallo è dolce, morbido ma necessita di cottura, ha un sapore che solo vagamente ricorda quello della banana ed è ideale per la preparazioni di dolci e fritti e anche come contorno e ingrediente di spezzatini. Il platano marrone-nero può essere consumato crudo e ha un sapore simile a quello della banana.

È proprio il frutto giallo che è stato impiegato nella nostra ricetta, anche se gli equadoriani utilizzano più spesso il frutto verde.

Ingredienti: per la pasta 350 grammi di farina, due uova, acqua q.b, sale q.b. Per il ripeno: 800 grammi di platano giallo, due cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 40 grammi di pecorino sardo grattugiato, sale, pepe. Per il condimento: 100 grammi di burro, 8 foglie di salvia, 100 grammi di gherigli di noci, sale.

Preparazione. Fate la pasta come siete soliti farla per i ravioli, mescolate gli ingredienti, manipolate l’impasto qualche minuto fino a ottenere una palla soda, elastica, liscia e omogenea, passatela a pezzi nella macchinetta tipo Imperia, formate delle sfoglie, ecc… Per il ripeno: tagliate i frutti in tre tocchi e metteteli a bollire. Dopo dieci, quindi minuti saranno pronti: potrete staccare la buccia dalla polpa molto facilmente con le mani. Schiacciate la polpa con una forchetta fino a farla diventare una pasta omogenea, oppure passatela al mixer. Mescolatevi l’olio, il sale e il pepe qb, e il pecorino. Distribuite il ripeno sulla sfoglia e procedete com per i ravioli. Per il condimento: fate riscaldare – ma non friggere –  le foglie di salvia nel burro. Aggiungete un pizzico di sale. Pestate i gherigli di noce, sbucciati, senza polverizzarli, devono essere frantumati finemente ma mantenere una certa consistenza. Gettate i ravioli nell’acqua bollente e lasciateli cuocere qualche minuto, scolateli e conditeli con il burro fuso (dopo aver tolto le foglioline) e un pizzico di sale, aggiungete il trito di noci. E portate in tavola un Riviera Ligure di Ponente Pigato.

Placet experiri!