Area di crisi complessa del savonese: nel bando ammessi investimenti non inferiori a un milione

Le domande di agevolazione devono essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12 del 14 settembre e fino alle ore 12 del 18 ottobre 2023

È stato approvato il nuovo bando ministeriale che rifinanzia l’area di crisi complessa del savonese per sostenere importanti investimenti industriali localizzati nei Comuni dell’area di crisi. L’avviso è dedicato a tutte le imprese di ogni dimensione.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a un milione di euro con via prioritaria per progetti di rilevante importo e impatto occupazionale.

L’agevolazione complessiva dipende dalla tipologia di investimento e dalla dimensione dell’impresa e può anche essere in regime “de minimis”.

Le domande di agevolazione devono essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12 del 14 settembre e fino alle ore 12 del 18 ottobre 2023. Saranno avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria e valutate secondo le modalità e i criteri previsti nel decreto 24 marzo.

La sintesi del presidente dell’Unione Industriali della Provincia di Savona, Angelo Berlangieri: “Una bella notizia per l’intero comprensorio. Va dato atto alle istituzioni d’aver mantenuto l’attenzione dimostrata durante l’incontro dello scorso maggio presso il ministero. Quella fu una missione, fortemente, voluta dall’Unione Industriali in sinergia con Provincia di Savona e parti sociali. Oggi, siamo lieti di raccogliere un significativo risultato. La nostra struttura è a disposizione delle imprese per la produzione delle adeguate candidature in grado di contribuire a una solida ripartenza della provincia. A questo bando seguiranno quelli di Regione Liguria per l’Area di Crisi Complessa destinati ancora più nello specifico alle nostre pmi e che nell’ultima edizione hanno permesso investimenti per oltre 30 milioni di euro a fronte di 12 milioni di stanziamenti tra conto capitale e conto interessi”.

 

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