The Ocean Race: all’Innovation Village nove progetti di innovazione e ricerca sul mare

Si potranno scoprire e provare le soluzioni tecnologiche selezionate dalla call for innovation di Genova Blue District

The Ocean Race: all’Innovation Village nove progetti di innovazione e ricerca sul mare

Manca poco più di una settimana al Grand Finale di The Ocean Race. Il cuore pulsante della manifestazione, in programma a Genova dal 24 giugno al 2 luglio, sarà l’Ocean Live Park – aperto tutti i giorni dalle 10 fino alle 20, (venerdì, sabato e domenica fino alle 22), ingresso gratuito – che accoglierà le imbarcazioni e gli equipaggi dopo la lunga regata intorno al mondo in un grandioso contesto di spazi e iniziative dedicati al mare, alla vela, allo sport, all’intrattenimento e all’innovazione.

L’innovazione e la ricerca sul mare diventano esperienza per tutti grazie all’Innovation Village, un vero e proprio padiglione che ospita le 9 soluzioni per la tutela del mare e dell’ambiente selezionate nell’ambito progetto gestito dal Blue District del Comune di Genova e finanziato da Compagnia di San Paolo e Fondazione Carige.

Il primo monotipo riciclabile al mondo realizzato con un mix di carbonio e fibra di lino Ecoracer dalla start up friulana Northern Light Composites che sarà varata il 24 giugno; la rete internet sottomarina senza cavi per l’osservazione wireless e il monitoraggio dello stato di salute del mare pensata da Wsense; il piccolo e innovativo laboratorio portatile BlueBox per raccogliere dati sulla propria imbarcazione ideata dai torinesi Oceanhis; la barca a vela con tecnologia idrogena a zero emissioni Nykita della start up del capoluogo ligure H2Boat; la piattaforma “Tour4Blue” ideata dalla società toscana Moebeus per evidenziare le imprese turistiche e le attività che si caratterizzano per cultura della sostenibilità; la rappresentazione di un reef artificiale lungo un tratto di costa cittadino per parlare di gestione integrata delle zone costiere di Geoscape; lo “skilift” marino dell’azienda milanese Swimlift per rendere l’ambiente acquatico accessibile a tutti; la stampante 3D ad argilla per realizzare manufatti naturali in grado di far rinascere ambienti sotto la superficie marini della start up di Genova MadLab 2.0moto d’acqua e barche a vela realizzate con uno speciale materiale riciclabile fatto di kelvet e polimero espanso dalla start up marchigiana Global E-Solving.

Parte integrante del progetto dell’Innovation Village all’Ocean Live Park è lo spazio co-progettato con gli studenti della Facoltà di Architettura di Genova per accogliere visitatori, sportivi e appassionati e fare vivere in modo immersivo e suggestivo le soluzioni e le moltissime esperienze dedicate al mare e alla sua sostenibilità.

Un ledwall di 18 metri a forma di onda che racconta con le immagini la vita sotto e sopra il mare, è al centro dell’area che sarà ogni giorno animata dalle attività sviluppate ad hoc dai partner del Genova BlueDistrict: Centro del Mare dell’Università di Genova, Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto italiano di tecnologia, Distretto ligure tecnologie marine, Ticass – Tecnologie innovative per il controllo ambientale e lo sviluppo sostenibile e Istituto nautico San Giorgio, oltre a Capitaneria di Porto.

Il programma completo è disponibile a questo link: oltre 60 esperienze e iniziative gratuite e senza necessità di prenotazione, proposte con formule adatte a tutti dai bambini agli studenti, dalle famiglie agli appassionati, ma anche esperti, ricercatori e imprese.

L’Innovation Village è il momento clou di un processo avviato da Genova Blue District, piattaforma di convergenza gestita dalla società in house del Comune di Genova Job Centre con l’obiettivo di promuovere l’innovazione in ambito digitale e green e dare sostegno ai progetti legati alla blue economy, attraverso un bando inserito nel più ampio contesto del progetto “Verso The Ocean Race” e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Carige.

Le 9 idee esposte sono state scelte all’interno del bando del luglio 2022 – call for innovation, lo sport nella blue economy – rivolto a piccole e medie imprese, pmi innovative, start up innovative e start up innovative a vocazione sociale. I vincitori hanno ottenuto un contributo economico di valore compreso tra i 40.000 e i 200.000 euro e un servizio di accompagnamento imprenditoriale a cura dell’Incubatore del Politecnico di Torino – I3P.

Le nove soluzioni da scoprire 

1. Northern light composites – progetto Ecoracer

In costruzione a Genova nei cantieri San Giorgio Marine, EcoracerOD sarà presente all’Innovation Village.

L’imbarcazione di 9 mt è realizzata con un mix di carbonio e fibra di lino. Tutta l’imbarcazione, grazie all’utilizzo di una resina di nuova concezione termoplastica garantisce il “fine vita”. Gli amanti della vela troveranno una prua inversa per una high performance con randa squaretop e la bellissima barca sarà dotata di motore elettrico. Dietro a questa barca c’è un team tutto italiano formato da giovani professionisti affiancati ad alcune figure affermate nel settore. È il primo monotipo riciclabile al mondo, dalle caratteristiche decisamente sportive, tanto che avrà un circuito di regate dedicato: le Ecoracer Sailing Series. L’area è realizzata in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn. Northern Light Composites è un’azienda innovativa con sede in Friuli-Venezia Giulia che si occupa della progettazione, ingegnerizzazione e commercializzazione di imbarcazioni sostenibili.

2. Wsense – progetto Greta

Il progetto Greta prevede la sperimentazione di una rete internet sottomarina senza cavi per l’osservazione wireless e per monitorare lo stato di salute del mare: dall’ossigeno disciolto alla temperatura, alla salinità, fino alle correnti e le onde. Un sistema miniaturizzato che permette di creare reti sottomarine, grazie alle quali si può anche creare un sistema per subacquei, che assicura localizzazione e connessione.

Wsense nasce nel 2017 come spin off dell’Università di Roma e nel 2023 vince il riconoscimento del World Economic Forum come l’impresa più innovativa al mondo nella raccolta e gestione dei dati ai fini della protezione dell’ambiente oceanico.

3. Oceanhis – progetto Blue Box

Blue Box è un laboratorio portatile grande come un baule, che fornisce i dati marini georeferenziati consegnando alla community lo stato di salute dell’ambiente marino girando comodamente con la propria imbarcazione. All’Innovation Village prenderà avvio anche l’operazione “Adotta un miglio”: chiunque potrà diventare attore per l’attività di tutela dei mari attraverso l’adozione vera e propria di un miglio marino georeferenziato.

Oceanhis nasce nel luglio 2020, in collaborazione con l’incubatore I3P del Politecnico di Torino, dall’esigenza di avere dati marini e oceanici georeferenziati, integrati e fruibili attraverso database standardizzati in Cloud, con caratteristiche di interoperabilità, vocabolari comuni, standard di best practices e qualità conforme agli standard ISO di settore.

4. H2Boat – progetto Zebe (Zero emission blue energy)

H2Boat è stata lanciata nel 2020 da Bluenergy Revolution, già attiva nella ricerca applicata a fuel cell, elettrolizzatori e sistemi di stoccaggio dell’idrogeno a metalli idruri, con l’obiettivo di introdurre in ambito marino le tecnologie legate all’H2 e al suo utilizzo come vettore energetico. Idrogeno quindi come nuovo orizzonte per le barche: alla base della soluzione ideata, la consapevolezza e la sfida di minimizzare l’impatto sul pianeta, che ci ospita, sia in termini di energia consumata che di emissioni prodotte. All’Innovation Village sarà presente la barca a zero emissioni Nykita.

5. Moebeus – progetto Tour4Blue

Tour4Blue è una piattaforma in grado di dare evidenza alle imprese turistiche, alle attività sportive e del tempo libero che si caratterizzano per cultura della sostenibilità. La metrica di misurazione qualitativa sono i 17 goal delle Nazioni Unite che ci restituiscono la lettura di una costa turistica, la prima in Italia, mappata sugli SDG (Sustainable Development Goals).

Moebeus nasce a Prato con l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura della circolarità fatta di sostenibilità, creatività, partecipazione attiva, condivisione, innovazione, tecnologia

6. Geoscape – progetto Matassa

Presentazione del prototipo infrastrutturale realizzato dal progetto Matassa ovvero la rappresentazione di un reef artificiale lungo un tratto di costa cittadino e la rimodulazione della costa in funzione dei principi dell’ICZM. Il prototipo di progetto consiste nella visione grafica e 3D attraverso rappresentazione tradizionale (plastico) e l’utilizzo di una stampante 3D per riprodurre i dettagli dell’area di attuazione. Esperienza immersiva ed una speciale sand box saranno due linguaggi per educare all’ambiente del paesaggio, per promuoverne la gestione sostenibile.

Geoscape, spin off universitario genovese, nasce con l’obiettivo di fornire innovativi servizi di consulenza nell’ ambito dell’analisi e del monitoraggio geologico-ambientale e della cartografia numerica.

7. Swimlift – progetto Più mare per tutti

Grazie al suo brevetto realizza un vero e proprio “skilift” da mare, accettando la sfida di trovare una soluzione inclusiva per aiutare a muoversi in mare. Si tratta di una manovia, mossa da un motore elettrico a batterie che opera sulla superficie dell’acqua a bassa velocità tra due pulegge opportunamente montate su piccole stazioni per garantire sicurezza, facilità d’uso e di installazione. Nella versione per piscina è stato presentato alla Sciorba a Genova nel settembre 2022 con il campione Francesco Bocciardo. All’Innovation Village verrà presentata la versione adatta per il movimento in mare, un sistema che aiuta e sostiene il galleggiamento anche per le persone che hanno difficoltà motorie e di adattamento all’ambiente marino.

L’obiettivo di Swimlift è garantire una piena accessibilità a piscine e aree acquatiche a chiunque, in modo sostenibile, semplice e sicuro

8. MadLab 2.0 – progetto Mar&Moto

Una stampante 3D ad argilla per realizzare manufatti: prodotti di diverse forme e misure con superficie porosa, rugosa e/o forata, che saranno in seguito posizionabili sotto la superficie marina, in adesione a manufatti in cemento armato, in canali, dighe e/o altre infrastrutture marine valorizzando così la biodiversità e contrastando il cambiamento climatico.

MadLab nasce nel 2015 da un progetto di Cooperativa Il Laboratorio in collaborazione con le associazioni Festival della Scienza e Scuola di Robotica, nel 2017 diventa MadLab 2.0, una start up innovativa a vocazione sociale che si occupa di formazione, stampa 3D, robotica umanoide e consulenza tecnologica per privati, scuole e aziende.

9. Global E-Solving – progetto Kelvet

Un materiale di pochi grammi che consente la realizzazione di piccoli natanti che consentono di navigare in sicurezza: è il kelvet, materiale innovativo e sostenibile ad alte prestazioni, dotato di eccellenti caratteristiche meccaniche e straordinaria leggerezza. All’Innovation Village saranno presenti Nina, una piccola imbarcazione a vela, ed una moto d’acqua dotate di motore elettrico, entrambe realizzate con questo speciale materiale riciclabile insieme a polimero espanso. Il tutto nasce e si sviluppa con una stretta collaborazione con l’Istituto Nautico “San Giorgio”. La sfida è quella di utilizzare dei materiali, generalmente valorizzati in edilizia, nel mondo della nautica in grado di rappresentare una alternativa all’uso della vetroresina.

Global E-Solving nasce in Abruzzo e opera nel settore dell’innovazione per la nautica; è licenziataria del brevetto del materiale kelvet, da cui nasce la divisione dell’azienda Kelvet Marine.

Genova Blue District

Il Genova Blue District è un distretto dedicato alla blue economy che integra la filiera del mare, l’hi-tech, l’impresa e il turismo e si pone come motore per lo sviluppo della città di Genova. È una piattaforma di convergenza aperta a tutti i cittadini, punto nevralgico per tutta la blue economy, non soltanto relativa al porto ma anche a tutta la catena marittima e logistica di Genova. Il suo obiettivo è quello di promuovere l’innovazione in ambito digitale e green e dare sostegno ai progetti legati alla blue economy, creando incontri e sinergie tra i processi del territorio e le risorse scientifiche, tecniche e imprenditoriali.

Genova Blue District è gestito da Job Centre e promosso da Comune di Genova, con il sostegno di Fondazione Compagnia San Paolo e Fondazione Carige. Partner sono Università di Genova, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Start 4.0, Distretto Ligure Tecnologie Marine, TICASS -Tecnologie Innovative per il Controllo Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile, Sistemi Intelligenti Integrati Tecnologie, Istituto Italiano Tecnologie, Accademia Marina Mercantile, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Stazione Zoologica Anton Dohrn. www.genovabluedistrict.com

Il Genova Blue District, partendo dai bisogni di sviluppo, benessere e riduzione dell’impatto antropico sull’ambiente marino, sostiene l’accelerazione dei processi di innovazione sostenibile. Il bando “Verso di Ocean Race – call for innovation, lo sport nella Blue Economy” finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso Job Centre, nasce in collaborazione con il team di The Ocean Race Genova The Grand Finale e è inserito nel più ampio contesto del progetto “Verso The Ocean Race” sostenuto da Fondazione Compagnia San Paolo e Fondazione Carige. The Ocean Race è un veicolo di scala mondiale di tematiche legate ai princìpi dell’innovazione, della sostenibilità, costantemente al lavoro per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il Grand Finale della Ocean Race è una grande occasione per ribadire il ruolo di Genova come capitale della Blue Economy, e realizzare programmi strategici per dare maggiore slancio a progetti e processi nel settore della tutela dell’ambiente e della consapevolezza di ognuno.

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