Edoardo Giovanni Giannini, docente UniGe di Gastroenterologia, direttore del Dipartimento di medicina interna e specialità mediche – Dimi dell’Università di Genova e direttore dell’Unità operativa complessa di Clinica gastroenterologica dell’Aom Irccs Policlinico San Martino, è stato eletto presidente della Sige – Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva.
L’elezione è avvenuta all’unanimità da parte del Consiglio direttivo della Società. Il mandato presidenziale, secondo quanto previsto dallo Statuto, avrà durata triennale.
La nomina è stata annunciata a conclusione del congresso nazionale Fismad – Federazione italiana delle società delle malattie dell’apparato digerente, svoltosi a Roma dal 16 al 18 aprile.
Giannini, tra i più autorevoli esperti italiani nel campo dell’epatologia clinica e della gestione del paziente affetto da epatocarcinoma, Adjunct Full Professor presso la Yale University School of Medicine e autore di oltre 400 pubblicazioni su riviste internazionali, raccoglie il testimone da Luca Frulloni, docente di Gastroenterologia all’Università di Verona, che ha guidato la Società negli ultimi tre anni.
La Sige, fondata a Milano nel 1935 da Ferdinando Micheli e Cesare Frugoni, è una delle società scientifiche di riferimento per la medicina italiana e riunisce circa 1.200 soci tra universitari, ospedalieri e liberi professionisti.
«La gastroenterologia italiana vive una fase di profonda trasformazione – ha dichiarato il neoeletto presidente Giannini -: nuove terapie in epatologia e oncologia digestiva, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla diagnostica e sull’endoscopia, la necessità di ripensare i percorsi di cura per le malattie infiammatorie croniche intestinali. In questo triennio lavoreremo per rafforzare il dialogo con le istituzioni sanitarie, investire sulla formazione dei giovani gastroenterologi e consolidare la collaborazione con le società federate in Fismad e con Ueg a livello europeo. La Sige deve continuare a essere una società scientifica capace di parlare con rigore alla ricerca, con concretezza al Servizio sanitario nazionale e con chiarezza ai pazienti».
