Tre lavori sviluppati dagli studenti che hanno partecipato al percorso di alta formazione “Scuola del Mare 2026: innovation skills per un inserimento efficace nelle aziende del mare“, per conto di tre aziende della blue economy genovese sono stati presentati oggi al Genova Blue District, a conclusione del percorso di alta formazione e progettazione ideato e promosso dal Centro del Mare dell’Università di Genova in collaborazione con il Blue District e con la partecipazione attiva di tre aziende leader della Blue Economy.
Gli undici laureati o laureandi coinvolti hanno lavorato insieme per due settimane e hanno risposto con nuove competenze e innovazione a sfide reali sulla sicurezza in aree portuali, sulla comunicazione della sicurezza sul lavoro e sulla ottimizzazione degli spazi a terra.
Il percorso è stato possibile grazie alla collaborazione tra Università di Genova (Centro del Mare) e il Genova Blue District per trasformare sfide reali delle aziende in opportunità concrete di innovazione e crescita per giovani talenti.
Le tre soluzioni innovative presentate rispondono alle sfide reali proposte dalle aziende leader della Blue Economy genovese che hanno partecipato in modo attivo al progetto. In particolare ABvolt srl, Amico & Co spa e Genova Industrie Navali spa hanno chiesto idee e soluzioni sul tema della sicurezza del traffico navale negli spazi di manovra del Porto di Genova; sulla sicurezza del lavoro nei cantieri navali e il modo in cui viene comunicata internamente; sulla razionalizzazione e l’innovazione degli spazi operativi presso Calata Gerolamo Boccardo, nel porto di Genova.
Per l’innovatività della formula e per l’interesse dei temi, i promotori hanno voluto che il momento della presentazione dei progetti e del dialogo con le aziende “committenti” e l’Università fosse aperto al pubblico. Erano presenti il Vicesindaco Alessandro Terrile e l’Assessore al Lavoro, Emilio Robotti
