L’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali (Ieic) ha ufficialmente insignito la European Paganini Route (Epr) del titolo di Itinerario Culturale Europeo. Questo sigillo di qualità, concesso finora a sole 49 istituzioni in tutto il continente, giunge al termine di un rigoroso iter di certificazione avviato nel luglio 2025.
«La certificazione della European Paganini Route è un riconoscimento che corona anni di lavoro per costruire solide sinergie internazionali e ci riempie di orgoglio − dichiara l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari − questo risultato, sommato al successo dei Rolli Days e del nostro sito Unesco e al prestigio della tre stelle attribuite dalla Guida Michelin viaggi e cultura, dimostra che Genova è oggi una meta imprescindibile per il turismo culturale di qualità. Mettere a sistema il genio di Paganini con l’importanza storica e artistica del nostro territorio e dei nostri Palazzi significa offrire al mondo la visione di una città moderna, europea e consapevole della propria identità. Il prossimo 29 maggio saremo al Ministero della Cultura a Roma per consolidare queste reti e trasformare la memoria storica in un volano strategico di sviluppo».
La Epr si afferma così come il secondo itinerario di rilievo musicale al mondo dopo quello dedicato a Mozart (certificato nel 2014), consacrando definitivamente la figura di Niccolò Paganini come pilastro dell’identità culturale europea.
La rete, nata nel 2023 con sede a Genova, con il supporto del Comune e con la governance del presidente Nicola Costa e del manager Michele Trenti, coordina oggi 21 partner in 10 Paesi, promuovendo il genio del violinista attraverso eccellenze come il festival Ottobre Paganini, esposizioni internazionali e la neonata Paganini Philharmonie di Vienna.
Cos’è la European Paganini Route
L’Itinerario Europeo di Paganini nasce con l’obiettivo di valorizzare l’eredità artistica e culturale di Niccolò Paganini celebre violinista e compositore genovese che, nel corso della sua carriera, contribuì in modo determinante alla definizione dell’identità musicale europea. L’itinerario promuove la musica come strumento di dialogo interculturale e di incontro tra i popoli, coinvolgendo una rete composta da enti pubblici e privati, conservatori, accademie musicali, università e amministrazioni comunali. Attualmente la rete si sviluppa in 10 Paesi europei: Italia, Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Regno Unito, Spagna e Ungheria.
